Per la prima volta MicroCosmi lascia la Lombardia e sceglie il Cilento come nuova casa. Dall’8 al 12 luglio il Comune di San Giovanni a Piro, insieme alle frazioni di Scario e Bosco, ospita l’ottava edizione del festival diffuso ideato dal musicista e compositore Vittorio Cosma e curato da Annarita Masullo per The Goodness Factory. Un appuntamento che mette in relazione musica, teatro, letteratura, giornalismo, arte contemporanea, scienza e riflessione civile, coinvolgendo il territorio in un progetto costruito insieme alla comunità locale.

Per una settimana spiagge, piazze, giardini e luoghi meno conosciuti del territorio diventeranno spazi dedicati a concerti, spettacoli, incontri, laboratori, mostre, proiezioni e percorsi culturali. Il festival si fonda su un modello partecipativo che affianca un board scientifico, composto da personalità del mondo della cultura, della ricerca e dell’informazione, a un board territoriale formato da associazioni, operatori culturali e cittadini, chiamati a contribuire sia alla progettazione sia alla realizzazione del programma.
Tra gli ospiti dell’edizione 2026 figurano Emma Nolde, Roberto Mercadini, Giorgio Gherarducci, Margherita Vicario, Eugenio Finardi, Malik Djoudi, Telmo Pievani, Fabrizio Barca, Susy Laude, Annalisa Camilli, Emanuele Bevilacqua e Gea Scancarello, insieme a numerosi altri protagonisti del panorama culturale italiano.
Il programma prenderà il via il 6 luglio con incontri e laboratori rivolti ad adulti e bambini, mentre dall’8 luglio saranno visitabili le installazioni artistiche curate da Max Magaldi. Il 9 luglio il Pianoro di Ciolandrea ospiterà Capital Jam, format realizzato in occasione del trentennale di Radio Capital, con Margherita Vicario, Eugenio Finardi e Malik Djoudi accompagnati dalla band guidata da Vittorio Cosma e con la conduzione di Luca De Gennaro.
Il giorno successivo sarà la volta di “Tu che ti senti ai fianchi l’uragano”, progetto che unisce musica e poesia con Emma Nolde e Roberto Mercadini. L’11 luglio arriverà in Cilento “Lolita a Teheran”, spettacolo tratto dal libro di Azar Nafisi con Cinzia Spanò e Roberta Di Mario, mentre la chiusura del festival, il 12 luglio, sarà affidata allo scrittore e architetto Gianni Biondillo con un appuntamento dedicato al racconto dei luoghi accompagnato dalla musica della tradizione cilentana.
Nel corso della manifestazione spazio anche alle osservazioni astronomiche con Fabio Peri, alla rassegna stampa quotidiana curata da Claudio Jampaglia, alla mostra “Le Madri Costituenti”, ai laboratori dedicati all’opera di José Ortega, alle presentazioni di libri coordinate da Valentina Farinaccio, agli interventi di Telmo Pievani, ai percorsi guidati nel territorio e alle iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico locale.
Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito, con l’eccezione di Capital Jam, il cui incasso sarà interamente devoluto a Emergency.
Alla base del progetto c’è l’idea della cultura come occasione di incontro e di costruzione di comunità. Secondo Vittorio Cosma, MicroCosmi nasce per favorire il dialogo tra linguaggi artistici differenti e creare relazioni durature con i territori che lo ospitano. La scelta di San Giovanni a Piro, sottolinea il direttore artistico, risponde proprio alla volontà di lavorare in un contesto che abbia già fatto dell’accoglienza e della partecipazione una pratica concreta.
Anche il sindaco Ferdinando Palazzo evidenzia il legame tra il festival e la storia del Comune, caratterizzata da un forte impegno civile e culturale. Negli ultimi anni l’amministrazione ha promosso iniziative dedicate ai temi della pace, dei diritti umani e della solidarietà, tra cui la Marcia della Pace per la Palestina, l’accoglienza di uno studente palestinese e provvedimenti simbolici a sostegno dei principi di pace e tutela dei diritti fondamentali.
Il territorio conserva inoltre una memoria storica legata ai Moti del Cilento del 1828 e alla figura del pittore spagnolo José Ortega, artista antifranchista che trovò proprio a Bosco un luogo di esilio e di espressione artistica. Una tradizione di impegno civile che il festival intende valorizzare attraverso il dialogo tra cultura, memoria e partecipazione.
Per Annarita Masullo, l’arrivo di MicroCosmi nel Cilento rappresenta il risultato dell’incontro tra una proposta culturale condivisa e la disponibilità di un territorio pronto ad accoglierla. Un progetto che punta a lasciare un’eredità stabile, coinvolgendo cittadini, artisti e istituzioni in un percorso destinato a proseguire anche oltre la durata del festival.


