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San Marzano DOP, Pasta di Gragnano IGP e Pizza Napoletana Verace fanno squadra: nasce l’alleanza delle eccellenze campane

La Campania agroalimentare punta a rafforzare la propria presenza sui mercati nazionali e internazionali attraverso una strategia comune che mette insieme tre simboli riconosciuti nel mondo: il Pomodoro San Marzano DOP, la Pasta di Gragnano IGP e la Pizza Napoletana Verace. Il Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP, il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP e l’Associazione Verace Pizza Napoletana hanno infatti sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di azioni congiunte di promozione e valorizzazione delle rispettive produzioni di eccellenza. La firma dell’accordo è avvenuta nel corso della serata celebrativa dedicata ai 30 anni della certificazione DOP del Pomodoro San Marzano, ospitata a Sarno, presso Villa Lanzara, sede del Consorzio. A sottoscrivere l’intesa sono stati Giampiero Manfuso, presidente del Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP, Giovanni Cafiero, direttore del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, e Antonio Pace, presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.

“Si tratta di un partenariato strategico che crea le giuste sinergie tra prodotti complementari che si propongono a livello globale -ha dichiarato Giampiero Manfuso– Con la Pasta di Gragnano, oltre alla complementarità in cucina, c’è anche la condivisione dell’areale territoriale di provenienza e il fatto che entrambi i prodotti hanno una certificazione di qualità dell’Unione Europea. Per quanto riguarda la pizza, si tratta probabilmente dell’alimento d’elezione per il Pomodoro San Marzano DOP, un driver essenziale per promuovere sempre più il prodotto sui mercati internazionali. Proveremo a esportare questo modello congiunto di promozione anche con il supporto della Regione Campania e daremo sempre più forza al nostro prodotto contro le contraffazioni, rafforzando il messaggio che è San Marzano solo se è DOP”.

Alla firma era presente anche Maria Carmela Serluca, assessora all’Agricoltura della Regione Campania, che ha accolto con favore la scelta di unire competenze, identità e visione in un percorso comune di promozione delle tre eccellenze. “Dobbiamo essere consapevoli -ha affermato- che la forza dei nostri prodotti cresce quando si costruiscono alleanze capaci di raccontare, in modo integrato, la qualità, la tradizione e l’autenticità dei territori da cui provengono. La Regione Campania sosterrà questo modello di collaborazione, perché rafforza la competitività delle nostre produzioni certificate, tutela i consumatori e contribuisce a contrastare con maggiore efficacia ogni forma di contraffazione. È una strategia che guarda lontano e che conferma, ancora una volta, come il valore delle nostre eccellenze risieda nella capacità di fare sistema”.

I dati del comparto confermano la crescita del Pomodoro San Marzano DOP. Negli ultimi cinque anni la quantità di prodotto trasformato è quasi raddoppiata, passando da 110 mila a 190 mila quintali. Le stime per il 2026 indicano un ulteriore incremento, grazie a circa 320 ettari in più coltivati (+20%), che dovrebbero consentire di superare i 200 mila quintali di prodotto trasformato. Un risultato che potrebbe tradursi in un aumento del valore al consumo del prodotto, che nel 2025 ha raggiunto circa 45 milioni di euro. Attualmente circa l’80% della produzione viene esportata all’estero, con principali mercati di riferimento rappresentati da Stati Uniti, Giappone, Canada, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Australia. Una diffusione che rende sempre più importante la tutela del marchio e il contrasto alle imitazioni.

A suggellare simbolicamente l’accordo è stato uno show cooking con degustazione dei prodotti protagonisti dell’intesa, realizzato dallo chef stellato Peppe Guida insieme ai maestri pizzaioli Fulvio Belfiore, Giancarlo Schiano, Peter Surace e Gennaro Catapano. L’obiettivo dichiarato è quello di presentare sui mercati internazionali un’immagine ancora più forte e coordinata dell’agroalimentare campano, facendo leva su tre prodotti che rappresentano al meglio la tradizione, la qualità certificata e l’identità gastronomica della regione.

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