C’è un legame che va oltre i banchi di scuola, un filo invisibile che unisce insegnanti e alunni anche quando il destino decide di spezzare prepotentemente il loro presente. È la storia di Marilisa Elisabetta Marino, un’insegnante di Sala Consilina che ha dedicato la sua vita alla crescita dei più piccoli e che, purtroppo, si è spenta prematuramente a causa di una malattia.

Ma l’eredità di un’insegnante risiede principalmente nei valori che riesce a trasmettere. Lo hanno dimostrato proprio i suoi piccoli alunni, che, con una maturità commovente, hanno deciso di trasformare il dolore per la perdita della loro professoressa in un gesto di speranza concreta. In memoria di Marilisa, infatti, gli alunni della classe I sezione D e alunni della classe I sezione A della scuola media “G. Camera” di Sala Consilina, hanno promosso una raccolta fondi. Non si è trattato solo di una donazione, ma di un atto d’amore collettivo volto a onorare la dedizione e la dolcezza che Marilisa aveva sempre riservato loro tra le mura della scuola. La famiglia Marino, profondamente colpita e commossa dal gesto dei ragazzi, ha deciso di dare seguito a questa catena di solidarietà. L’intera cifra raccolta sarà infatti devoluta all’Hospice di Sant’Arsenio.

“Il gesto degli alunni della nostra Marilisa, commenta la famiglia Marino, ci ha riempito il cuore di tanta commozione. Siamo certi che sarà lei, Marilisa, a ringraziarli, per l’affetto che le hanno dimostrato. A loro va tutta la nostra riconoscenza”. Donare i fondi raccolti all’hospice di Sant’Arsenio, è per la famiglia Marino un modo per far sì che sulla

struttura si accenda un faro pronto a sostenerla, giacchè è un luogo dove la cura, l’umanità e l’accompagnamento sono messi al primo posto, garantendo dignità e vicinanza a chi affronta le fasi più difficili della malattia. “Il gesto degli allievi della cara professoressa Marilisa, ai quali rendo il mio sincero ringraziamento, commenta il dott. Clemente Brigante, Coordinatore della struttura hospice di Sant’Arsenio, ci pone al cospetto di un prezioso esempio di sensibilità, di identificazione nelle vicende umane, dimostrando che c’è sempre una possibilità dove c’è empatia. La vicinanza emotiva di questi ragazzi all’hospice nel ricordo della loro insegnante, continua il dott. Brigante, è una gentile premura e insegna che possono crearsi connessioni anche nelle più inattese dimensioni”. Marilisa Elisabetta Marino ha lasciato un vuoto incolmabile, ma la risposta dei suoi alunni è la prova che il suo lavoro ha dato frutti preziosi. Insegnare, in fondo, è proprio questo: lasciare un segno nel cuore di chi resta, affinché quel segno possa diventare luce per qualcun altro. Oggi, grazie a questi piccoli grandi cittadini, il ricordo della professoressa Marino vivrà non solo nei loro racconti, ma anche nel sostegno offerto a chi continua a lottare.


