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Vinitaly 2026, il Parco punta sui vitigni custodi e sulla Dieta Mediterranea

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni protagonista oggi del “Martedì del Parco” al Vinitaly 2026, una giornata fondamentale per la proiezione estera delle eccellenze dell’area protetta. Il momento clou è l’incontro delle 13.00 con l’ICE, Istituto per il Commercio con l’Estero, volto a sostenere le aziende vitivinicole nelle sfide dei mercati globali, dove la tutela ambientale diventa valore aggiunto per il prodotto finale.

GIUSEPPE COCCORULLO
presidente Parco Cilento, Vallo di Diano ed Alburni

La mattinata si è aperta alle ore 10 con il convegno scientifico “Dai vitigni del passato i vini del futuro”. I relatori Vittorio Alba del CREA VE di Turi e il presidente del Parco Giuseppe Coccorullo hanno presentato i risultati del progetto di riscoperta e valorizzazione dei vitigni minori autoctoni. Un ruolo centrale è svolto dai Viticoltori Custodi, che preservano la biodiversità vitivinicola dell’area protetta.

Si prosegue alle 11, quando l’AIS Delegazione Cilento proporrà una masterclass sulla biodiversità viticola e i vitigni autoctoni del Parco. Dalle ore 13, si terrà infine l’atteso incontro con l’ICE per definire le strategie di internazionalizzazione. Infine, alle ore 16, una seconda masterclass AIS con la relatrice Maria Sarnataro ha esplorato il connubio inscindibile tra vino, paesaggio e Dieta Mediterranea, con un percorso sensoriale che abbinava vini a prodotti identitari del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni. Continua così la promozione di un modello di sviluppo dove la tutela dell’area protetta diventa valore aggiunto.

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