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Alessandro Castagnaro nel Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici del Ministero della Cultura

Di Geppino D’Amico

Importante riconoscimento per il professore Alessandro Castagnaro, ordinario di Storia dell’architettura all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Con decreto del ministro Alessandro Giuli è stato designato come componente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici del Ministero della Cultura. Tra i componenti figurano otto eminenti personalità del mondo della cultura nominate dal Ministro. Castagnaro subentra al professor Nicola Martinelli. Il Consiglio Superiore per i beni culturali, e paesaggistici è organo consultivo del Ministero a carattere tecnico-scientifico in materia di beni culturali e paesaggistici. Esprime pareri sui programmi nazionali per i beni culturali e paesaggistici e sui relativi piani di spesa annuali e pluriennali, predisposti dall’amministrazione; sugli schemi di accordi internazionali in materia di beni culturali; sui piani strategici di sviluppo culturale e sui programmi di valorizzazione dei beni culturali, nonché sul Piano strategico «Grandi Progetti Beni culturali» e sul Piano nazionale per l’educazione al patrimonio culturale predisposto dalla Direzione generale competente; sui piani paesaggistici elaborati congiuntamente con le Regioni; sugli schemi di atti normativi e amministrativi generali afferenti alla materia dei beni culturali e paesaggistici e l’organizzazione del Ministero; su questioni di carattere generale di particolare rilievo concernenti la materia dei beni culturali e paesaggistici; su questioni in materia di beni culturali e paesaggistici formulate da altre amministrazioni statali regionali, locali, nonché da Stati esteri.

Professore al Dipartimento di Architettura (DiARC) della Federico II, Alessandro Castagnaro vanta una lunga esperienza nell’ambito della ricerca e della didattica universitaria. Insegna inoltre presso la Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio di Napoli. Nel corso della sua carriera ha svolto attività didattica anche presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia dell’Università La Sapienza di Roma e la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell’Università di Siena. Attualmente è docente di Storia dell’Architettura e di Storia del Design e componente del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Architettura presso il DiARC della Federico II. Dal 2007 insegna inoltre al Laboratorio di Ricerca Storico-Critica nell’ambito del Master internazionale di II livello “Progettazione di eccellenza per la città storica”. Tra i suoi incarichi figura anche la delega del rettore dell’Ateneo federiciano per la costituzione di un Centro di documentazione destinato alla raccolta di pubblicazioni, documenti, progetti e opere d’arte donate all’Università.

Alessandro Castagnaro e Gaetano Manfredi

La sua attività scientifica si concentra soprattutto sulla storia dell’architettura moderna, con particolare attenzione ai secoli XIX e XX. È autore e curatore di numerosi volumi, saggi e pubblicazioni specialistiche e ha promosso mostre, convegni e conferenze dedicati alle tematiche dell’architettura contemporanea. Accanto all’impegno accademico, collabora con la pagina culturale del quotidiano Il Mattino, con altre testate giornalistiche e con diverse riviste di architettura. Inoltre, è inoltre vicedirettore di “Op. Cit.”, rivista dedicata alla critica d’arte contemporanea, e presidente della Commissione locale per il Paesaggio del Comune di Napoli. Il prof Castagnaro ha sempre prestato attenzione alle politiche ambientali anche nel corso della sua lunga militanza nel Rotary International di cui è stato Governatore del Distretto 2101 Campania nell’anno 2022/23.

Fin dal suo insediamento aveva invitato i soci che, con differenti professionalità, operano in maniera capillare sul territorio campano, ad adottare il motto “Prendersi cura del territorio” e a lavorare in maniera sinergica e coesa sul tema della valorizzazione del patrimonio territoriale inteso come paesaggio, beni archeologici, storici e contemporanei e aree dismesse senza trascurare i comprensori più interni con la finalità di incidere sulla valorizzazione, sul turismo e sull’occupazione, stimolando ed esortando le istituzioni pubbliche ad agire a favore delle comunità locali e impegnandosi con le molteplici professionalità coinvolte ad affrontare temi e problemi irrisolti. Tra le sue iniziative va segnalato un articolato progetto di politica culturale con al centro il cittadino e la valorizzazione e la tutela del patrimonio nelle sue più ampie angolazioni. Un paesaggio antropizzato molto variegato quello della Campania dalle alte valenze, storico-artistiche, ambientali, e dalle grandi varietà, da quello storico urbano, a quello costiero e insulare a quello collinare e montano, ai centri minori dell’Irpinia abbandonati e desertificati. Un territorio che per troppi anni è stato trascurato e tartassato e che merita azioni con una forte inversione di rotta.

L’obiettivo non è soltanto quello di porre l’attenzione sul vasto ed articolato patrimonio, ma esso è strettamente legato ad aspetti ambientali ed anche occupazionali, magari orientati al futuro delle giovani generazioni che, dopo essersi formate brillantemente nelle università campane sono costrette ad emigrare al Nord o all’estero alla ricerca di un’occupazione. Un problema sociale che interessa il calo demografico del Mezzogiorno d’Italia ma anche un invecchiamento della popolazione senza un giusto ricambio generazionale. La sua ultima pubblicazione, “Via Appia Regina Viarum. Patrimonio UNESCO”, curata insieme al Governatore distrettuale del Rotary in carica, l’architetto Angelo Di Rienzo, raccoglie gli Atti del Forum distrettuale del Rotary tenutosi il 18 aprile 2026 al Real Sito di Carditello ed è il risultato tangibile del lavoro della Commissione Cultura del Distretto Rotary 2101 per l’a.r. 2025-2026 da lui presieduta.

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