
Ci sono gesti che, agli occhi di un adulto, possono sembrare piccoli. Per un bambino, invece, mettere a dimora un albero può diventare una promessa: prendersene cura, vederlo crescere e ricordare, ogni giorno, ciò che rappresenta.
È con questo spirito che mercoledì 14 ottobre le scuole primarie di Viscigliete, dell’Istituto Comprensivo Camera-Viscigliete di Sala Consilina, hanno accolto la talea dell’Albero del giudice Giovanni Falcone, simbolo dell’impegno contro le mafie. La cerimonia è stata sentita e partecipata.
A renderla speciale sono stati soprattutto i bambini, che non si sono limitati ad assistere: hanno raccontato il cammino che ha portato la pianta nella loro scuola e hanno dato voce all’impegno che intendono assumersi. “Oggi è un giorno speciale per la nostra scuola -hanno spiegato i bambin- perché finalmente è arrivata la talea dell’Albero di Falcone, un piccolo albero che porta con sé un grande messaggio di giustizia, coraggio e legalità”.

La storia era cominciata lo scorso anno, quando gli alunni della classe quinta dell’anno scolastico 2025/2026 avevano approfondito la vita di Falcone, studiando il suo impegno nella lotta alla mafia e leggendo libri che ne raccontavano la storia.
Scoperto il progetto “Un albero per il futuro”, avevano deciso di scrivere alla dirigente scolastica Antonella Vairo per chiedere che anche la loro scuola potesse partecipare.
Una richiesta nata dalla curiosità e dalla voglia di esserci, che è stata accolta e ha dato avvio a un’attesa lunga fino alla giornata di mercoledì.
A raccogliere il testimone sono stati i bambini dell’attuale classe quinta. Nei loro appunti hanno ringraziato i compagni che avevano iniziato il percorso, definendo ciò che hanno ricevuto una “bellissima eredità”. È un passaggio semplice, ma pieno di significato: il progetto è passato da una classe all’altra, proprio come una pianta affidata a nuove mani perché continui a crescere. E ora saranno loro a custodirla, guardarla cambiare e ricordare perché è stata piantata.

In quell’albero i bambini hanno riconosciuto anche un’immagine di sé e delle scelte che li aspettano: le radici sono i valori, il tronco è il coraggio, i rami sono le decisioni di ogni giorno. Perché la legalità, hanno scritto, non è soltanto una parola da imparare, ma qualcosa da coltivare con rispetto, giustizia e solidarietà. Sono parole idealiste, come spesso sanno esserlo i bambini; proprio per questo meritano di essere ascoltate con attenzione. Raccontano la fiducia che un gesto concreto possa davvero fare la differenza.

La talea, consegnata dal Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, è stata messa a dimora alla presenza della dirigente scolastica Antonella Vairo, del sindaco di Sala Consilina Domenico Cartolano, di don Luciano Laperuta, parroco delle chiese di Sant’Anna e Sant’Antonio, e di una rappresentanza della Compagnia dei Carabinieri di Sala Consilina.
Il momento più significativo è stato la firma del Patto della Legalità da parte dei bambini e della dirigente scolastica.
Gli alunni si sono impegnati a rispettare le regole, dire la verità, aiutare gli altri e scegliere ogni giorno la strada della giustizia e del rispetto.
Non un gesto formale, ma un impegno pronunciato davanti ai compagni e agli adulti, con la consapevolezza che i valori diventano reali quando entrano nei comportamenti quotidiani.
“Perché un albero può nascere da una piccola talea -hanno letto i bambini- ma da un piccolo gesto può nascere un grande cambiamento. E noi vogliamo essere parte di questo cambiamento”.
Ora quelle parole hanno anche un luogo in cui mettere radici: la scuola di Viscigliete, dove la talea crescerà insieme ai bambini e al loro impegno.








