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Montagna, Uncem: i 200 mln per il FOSMIT bastano.

Uncem chiede al Governo e al Parlamento di inserire nella prossima legge di Bilancio 2027 un incremento strutturale del Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT) oggi dotato di 200 milioni di euro annui. La richiesta dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani assume urgenza dopo l’entrata in vigore della legge 131 del 2025 sulla montagna.

Il FOSMIT, istituito con la legge di Bilancio 2022, dispone di 200 milioni di euro annui dal 2023. La nuova legge stabilisce che dal 2025 il Fondo finanzi sia interventi di competenza delle Regioni e degli Enti locali sia quelli statali, con particolare riferimento alla Strategia per la montagna italiana.

Per Uncem il punto è chiaro: “non si possono finanziare nuove politiche e nuove misure utilizzando sempre gli stessi 200 milioni di euro. Se aumentano obiettivi e interventi affidati al Fondo, deve aumentare anche la sua dotazione. Diversamente, il rischio è che le nuove misure nazionali vengano finanziate riducendo le risorse destinate alle Regioni e, attraverso di esse, ai territori montani“.

Uncem considera importante che anche la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome abbia posto il tema delle risorse del FOSMIT nel confronto istituzionale. Il recente percorso sul riparto 2025 e 2026 conferma quanto sia decisivo assicurare certezza, continuità e adeguatezza finanziaria alle politiche per la montagna. Il 1° ottobre è stata raggiunta in Conferenza Unificata l’intesa sul decreto relativo alla definizione e al riparto delle risorse FOSMIT per il 2025 e il 2026.

La legge di Bilancio 2027 è dunque il luogo nel quale intervenire. Uncem chiede un provvedimento specifico che incrementi il Fondo dal 2027, garantendo che le risorse aggiuntive non sostituiscano quelle oggi destinate alle politiche regionali e locali, ma si sommino ad esse. I 200 milioni di euro annui non possono essere considerati un tetto dentro il quale far entrare progressivamente tutte le politiche nazionali per la montagna. Devono rappresentare una base da rafforzare. Uncem ha già proposto negli anni scorsi un incremento molto significativo del FOSMIT, indicando come obiettivo una dotazione fino a un miliardo di euro annui, per trasformare il Fondo nel vero strumento nazionale di politica territoriale per le montagne italiane.

Le risorse regionali del FOSMIT sono essenziali perché permettono di costruire interventi coerenti con le diverse geografie delle Alpi e degli Appennini, sostenendo servizi, sviluppo locale, contrasto allo spopolamento, tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, attività agro-silvo-pastorali e opportunità economiche per le comunità. Lo evidenziano Marco Bussone, presidente Uncem nazionale, e il vice presidente Vincenzo Luciano. “Non serve spostare risorse da una politica per la montagna a un’altra politica per la montagna. Serve aumentare le risorse complessive. Sarebbe contraddittorio approvare una nuova legge nazionale, una Strategia per la montagna italiana e nuove misure di intervento senza adeguare il principale strumento finanziario chiamato a sostenerle” affermano.

Uncem chiede dunque al Governo, al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie e al Ministero dell’Economia e delle Finanze di costruire nella manovra 2027 un rifinanziamento strutturale e pluriennale del FOSMIT, sul quale aprire immediatamente il confronto con Regioni ed Enti locali. La montagna non ha bisogno di una redistribuzione della stessa dotazione tra un numero crescente di misure. Ha bisogno di risorse aggiuntive, certe e programmabili. La legge di Bilancio 2027 può e deve compiere questo passo: più risorse al FOSMIT, salvaguardia della quota destinata alle Regioni e agli Enti locali, finanziamenti aggiuntivi per le nuove politiche nazionali previste dalla legge sulla montagna.

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