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Sala C.na, Centro Studi Laveglia: recuperati testi medievali nel Vallo

Nuova iniziativa culturale del Centro Studi e Ricerche del Vallo di Diano “Pietro Laveglia”. Nel corso di un convegno tenutosi stamane presso auditorium Cappuccini, sono stati presentati al pubblico i risultati del progetto “Frammenti di riuso dell’ex Archivio notarile di Sala Consilina: perdita e recupero di testi medievali del Vallo di Diano”.

GIUSEPPE D’AMICO
presidente Centro studi e ricerche Vallo di Diano “Pietro Laveglia”

Per realizzare il progetto, nato da una proposta del socio onorario del Centro Studi Enrico Spinelli, è stata effettuata una ricognizione nell’ex Archivio notarile di Sala Consilina (oggi conservato presso l’Archivio di Stato di Salerno) al fine di censire e descrivere le pergamene di riuso nelle antiche legature dei protocolli notarili.

La ricerca è stata effettuata dalla dott.ssa Antonietta Viceconti, specialista nella descrizione di manoscritti medievali e moderni (diplomata nel 2021 presso la Scuola Vaticana di “Paleografia Diplomatica Archivistica” e specializzata nel corrente 2025 presso la Scuola biennale in Beni archivistici e librari dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma / percorso da Conservatore dei manoscritti).

GIULIANA CAPRIOLO
professoressa associata Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC dell’Università degli Studi di Salerno

Per l’esiguità delle fonti medievali nel Vallo di Diano, territorio sottoposto a grave distruzione-dispersione del patrimonio librario e archivistico (un solo esempio: la Certosa di Padula), l’esplorazione del fondo notarile potrebbe rivelarsi – attraverso il census dei relitti di pergamena – come la formula idonea a ricomporre, ancorché in forma frammentaria, il panorama grafico e culturale del territorio, indicativamente tra XIII e XVIII secolo.

SALA CONSILINA
presenti al convegno “Frammenti di Riuso” presso auditorium Cappuccini

L’indagine ha l’obiettivo di formare un corpus di frammenti organizzato secondo il contenuto degli stessi (testi letterari o di natura scientifica oppure giuridica; testi liturgici, come Bibbie, antifonari, graduali etc.; documenti di natura archivistica, come atti privati e pubblici etc.), tenendo altresì conto delle particolari forme grafiche attestate in loco (scritture librarie e documentarie / beneventana, gotica, littera antiqua etc.). Il census costituirà materia per una specifica banca dati (o Catalogo di manoscritti) che sarà di proprietà comune e indivisa dei partecipanti al progetto, nella prospettiva di farne uno strumento di libera ricerca e di pubblica consultazione da parte degli studiosi.

SALVATORE AMATO
direttore Archivio di Stato di Salerno

Hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa l’Archivio di Stato di Salerno rappresentato dal Direttore pro tempore dott. Salvatore Amato; il Comune di Sala Consilina (Biblioteca comunale), rappresentato dal Sindaco avv. Domenico Cartolano; la prof. Giuliana Capriolo, associata di Paleografia e Diplomatica dell’Università di Salerno Presso Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale (DISPAC), in qualità di responsabile scientifico.

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