Nuova iniziativa culturale del Centro Studi e Ricerche del Vallo di Diano “Pietro Laveglia”. Nel corso di un convegno tenutosi stamane presso auditorium Cappuccini, sono stati presentati al pubblico i risultati del progetto “Frammenti di riuso dell’ex Archivio notarile di Sala Consilina: perdita e recupero di testi medievali del Vallo di Diano”.

presidente Centro studi e ricerche Vallo di Diano “Pietro Laveglia”
Per realizzare il progetto, nato da una proposta del socio onorario del Centro Studi Enrico Spinelli, è stata effettuata una ricognizione nell’ex Archivio notarile di Sala Consilina (oggi conservato presso l’Archivio di Stato di Salerno) al fine di censire e descrivere le pergamene di riuso nelle antiche legature dei protocolli notarili.
La ricerca è stata effettuata dalla dott.ssa Antonietta Viceconti, specialista nella descrizione di manoscritti medievali e moderni (diplomata nel 2021 presso la Scuola Vaticana di “Paleografia Diplomatica Archivistica” e specializzata nel corrente 2025 presso la Scuola biennale in Beni archivistici e librari dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma / percorso da Conservatore dei manoscritti).
professoressa associata Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC dell’Università degli Studi di Salerno
Per l’esiguità delle fonti medievali nel Vallo di Diano, territorio sottoposto a grave distruzione-dispersione del patrimonio librario e archivistico (un solo esempio: la Certosa di Padula), l’esplorazione del fondo notarile potrebbe rivelarsi – attraverso il census dei relitti di pergamena – come la formula idonea a ricomporre, ancorché in forma frammentaria, il panorama grafico e culturale del territorio, indicativamente tra XIII e XVIII secolo.

presenti al convegno “Frammenti di Riuso” presso auditorium Cappuccini
L’indagine ha l’obiettivo di formare un corpus di frammenti organizzato secondo il contenuto degli stessi (testi letterari o di natura scientifica oppure giuridica; testi liturgici, come Bibbie, antifonari, graduali etc.; documenti di natura archivistica, come atti privati e pubblici etc.), tenendo altresì conto delle particolari forme grafiche attestate in loco (scritture librarie e documentarie / beneventana, gotica, littera antiqua etc.). Il census costituirà materia per una specifica banca dati (o Catalogo di manoscritti) che sarà di proprietà comune e indivisa dei partecipanti al progetto, nella prospettiva di farne uno strumento di libera ricerca e di pubblica consultazione da parte degli studiosi.
direttore Archivio di Stato di Salerno
Hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa l’Archivio di Stato di Salerno rappresentato dal Direttore pro tempore dott. Salvatore Amato; il Comune di Sala Consilina (Biblioteca comunale), rappresentato dal Sindaco avv. Domenico Cartolano; la prof. Giuliana Capriolo, associata di Paleografia e Diplomatica dell’Università di Salerno Presso Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale (DISPAC), in qualità di responsabile scientifico.


