Di Giuseppe Geppino D’Amico

Inaugurata a Monte San Giacomo, nella villa comunale Enrico Quaranta, la Bottega di Comunità, la prima delle quattro previste dalla ASL Salerno nel Vallo di Diano. Le altre, di imminente apertura, sono a Casalbuono, Montesano e a San Rufo (quest’ultima in funzione da oggi). Presenti al taglio del nastro il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio Corrado Matera, il direttore generale della ASL Salerno Gennaro Sosto, il vescovo della Diocesi, padre Antonio De Luca. A fare gli onori di casa la sindaca di Monte San Giacomo Angela D’Alto. Dopo la benedizione della nuova struttura c’è stato un convegno a Palazzo Marone, nel corso del quale sono stati discussi numerosi problemi che interessano non solo la sanità ma anche altri settori come trasporti, scuole e politiche giovanili.
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“La Bottega della Comunità non sarà un semplice presidio – ha affermato la sindaca Angela D’Alto – ma un hub di servizi integrato per tutto il Vallo di Diano, pensato per rafforzare la medicina territoriale e garantire maggiore accessibilità alle cure nelle nostre aree interne”. Quindi ha ringraziato il presidente Roberto Fico per la sua prima volta da presidente nel Vallo di Diano: “Rappresenta un riconoscimento prezioso del lavoro svolto – ha sottolineato Angela D’Alto – e un segnale concreto di attenzione verso quei temi che ha da sempre posto al centro della sua azione di governo: la salute come diritto universale, la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso ai servizi e il presidio delle aree interne come condizione essenziale per la coesione sociale e lo sviluppo equilibrato della Campania”.
Sulla necessità di dare risposte è intervenuto anche il vescovo De Luca, il quale, dopo avere espresso il proprio compiacimento per l’approvazione della legge regionale per l’assistenza ai senza fissa dimora (“Una scelta – ha sottolineato Antonio De Luca – di civiltà”), ha chiesto un intervento decisivo per salvare il punto nascita dell’Ospedale di Sapri.
Su questo argomento è intervenuto anche Corrado Matera che, dopo avere dato notizia che in Consiglio regionale è stato approvato un apposito ordine del giorno sui Punti nascita proposto dalla maggioranza, rivolgendosi al collega consigliere regionale Salvatore Odierna (presente in sala) ha ricordato che quella del punto nascita dell’ospedale di Sapri è una battaglia che non deve avere colore politico perché è una battaglia per il territorio. Matera ha poi evidenziato lo scopo delle Botteghe di Comunità: “La loro presenza nei territori lontani dagli ospedali offre servizi importanti e, soprattutto, decongestiona proprio gli ospedali, dove devono afferire solo i pazienti acuti”. Dello stesso tenore l’intervento del direttore generale della ASL Salerno, Gennaro Sosto, il quale ha poi aggiunto che viviamo nell’era della medicina e che è intenzione dell’ASL insistere per offrire servizi sempre migliori alle popolazioni delle zone interne, che vanno aiutate e non abbandonate.
Tema, quest’ultimo, sul quale si è a lungo soffermato anche il presidente Roberto Fico: “Facciamo politica – ha affermato Roberto Fico – per combattere le ingiustizie”. Rientra in quest’ottica la decisione della Regione di concedere un sussidio a chi non ha altri assegni. Quella per il Sud è una battaglia da fare sempre e tutti insieme perché i segnali provenienti da alcune regioni del Nord, che hanno chiesto l’autonomia per alcuni settori, sono estremamente negativi e lo saranno sempre di più in due settori particolarmente delicati: sanità e scuola. Medici e docenti saranno incentivati a lasciare i paesi di origine e trasferirsi al Nord per guadagnare di più. Per evitare lo spopolamento è necessario iniziare un processo in grado di assicurare più servizi alle zone interne per far sì che non ci siano cittadini di serie A o di serie B: “Ovunque tu nasca – ha ribadito Fico – devi essere un cittadino di serie A”.
Una curiosità: quando, nel corso della visita alla struttura, è stata presentata un’apparecchiatura in grado di effettuare esami diversi (colesterolo, glicemia ed altro) e serviva un volontario per una dimostrazione pratica, il presidente Fico si è offerto di buon grado, sottoponendosi agli esami che hanno avuto esito positivo, al punto da fargli osservare: “Da quando sono alla guida della Regione – ha commentato Roberto Fico – la mia salute non è peggiorata”. Presenti all’incontro gran parte dei sindaci del Vallo di Diano, l’on. Tino Iannuzzi, il capitano comandante della Compagnia di Sala Consilina, Veronica Pastori, e i vertici della ASL Salerno e del Distretto Sanitario di Sala Consilina.
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Le Botteghe della Comunità sono una sperimentazione gestionale della ASL Salerno per la risposta ai bisogni sociosanitari dei cittadini delle aree interne, unica nel suo genere. La prima Bottega ha preso vita ufficialmente a novembre del 2023, partendo dai 216 abitanti del paese più piccolo del Cilento interno, e ha visto il coinvolgimento e l’apertura progressiva di tutte le 29 Amministrazioni locali che partecipano al framework assistenziale sperimentale delle Botteghe della Comunità. Lo scopo è quello di potenziare i servizi di assistenza territoriale nei Comuni ricompresi nell’area interna del Cilento, con l’intento di offrire alla popolazione percorsi multidisciplinari e integrati, basati sulla collaborazione di differenti figure specialistiche che, integrandosi, possano offrire alla persona un percorso di salute duraturo e ben collaudato. A questa nuova sperimentazione di servizi sul territorio hanno partecipato e partecipano tanti partner istituzionali (Regione Campania, Agenas, Federsanità, ANCI, Amministrazioni comunali, Università di Salerno, SNAI, City Competent, Servizio Civile Universale, Ambiti Territoriali Sociali, Comunità Montane ed Ente Parco). Un modello riconoscibile sin dalla predisposizione dell’immobile (così come previsto dal DM 77 per le strutture territoriali), con spazi realizzati e arredati uniformemente per ognuna delle Botteghe.
Le prime Botteghe della Comunità afferiscono ai Distretti n. 69 e 70 e sono funzionalmente collegate all’Ospedale di Comunità di Roccadaspide e alle COT dei due Distretti, oltre che all’Ospedale per acuti di Vallo della Lucania. La Bottega è un presidio di prossimità sociosanitaria all’interno del quale lavora un infermiere, coadiuvato dagli altri professionisti territoriali (professionisti dei servizi sociali del Comune e/o dell’Ambito Sociale, assistenti sociali e farmacisti rurali dei paesi coinvolti) e dal volontariato con il servizio civile e con i city competent. Il servizio, che supporta le attività della medicina generale e delle cure primarie, è svolto tramite specialisti per 5 giorni settimanali (ogni giorno è dedicato a una specifica branca), dal lunedì al venerdì. Le ore previste in presenza (4 ore complessivamente) sono effettuate presso la Bottega HUB e, per 8 ore settimanali per ciascuna branca specialistica, da remoto in telemedicina per la gestione delle malattie croniche a maggior prevalenza (diabete, malattie cardiovascolari, malattie croniche dell’apparato respiratorio, patologie cerebrovascolari comprese le demenze e polipatologie dell’anziano fragile). Le Botteghe ospitano anche i Medici di Medicina Generale e le Aggregazioni Funzionali Territoriali – AFT della zona, che ruotano su più sedi coprendo i propri assistiti o anche altri in caso di non copertura. Alcune delle Botteghe, poi, ospitano i servizi di continuità assistenziale (ore notturne e giorni prefestivi e festivi) oggi ospitati in altri locali. La loro centralità è data, sul lato del governo della domanda, dalle funzioni di sanità di iniziativa, di presa in carico, di accesso unitario, di filtro di accesso e indirizzo dei pazienti.














