Di Antonio Sica

Auletta porta il suo talento a Milano e Parigi, attraverso due donne della stessa famiglia e due modi diversi di interpretare la bellezza. Da una parte Marianna Lupo, hair stylist capace di trasformare creatività e competenza in acconciature pensate per la passerella; dall’altra sua figlia Francesca, giovane modella che affronta con naturalezza e personalità appuntamenti di respiro internazionale. Due percorsi distinti, accomunati dalla passione e dalla capacità di guardare lontano, oltre le distanze che separano un paese delle aree interne dalle grandi capitali della moda. Le occasioni sono state Milano Fashion Official, il 26 e 27 settembre (nell’elegante cornice di Palazzo Bovara), e Parigi Fashion Official, il 30 settembre (nella suggestiva location di Le Salon des Miroirs). Due appuntamenti nel fermento delle settimane della moda, che hanno visto Marianna impegnata nel backstage e Francesca protagonista in passerella. Per entrambe, un’esperienza che dà lustro al loro territorio e racconta quanto il talento, coltivato con serietà e determinazione, possa trovare spazio anche nei contesti più competitivi. Perché partire da Auletta e lavorare tra Milano e Parigi significa anche costruire relazioni professionali, superare difficoltà logistiche e mantenere un confronto costante con un settore che cambia continuamente.
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Marianna Lupo, titolare di “New Style”, aveva già partecipato negli anni scorsi a Milano Fashion Official. Il ritorno nel capoluogo lombardo e il successivo impegno nella capitale francese aggiungono ora un nuovo capitolo a un percorso nel quale la passione per l’hair styling si accompagna alla voglia di mettersi alla prova e di ampliare i propri orizzonti.
“Tre giorni, un solo cuore, una sola passione”: è così che Marianna sintetizza l’intensità di questa esperienza. Tutto è cominciato con la chiamata del direttore artistico Vincenzo De Cicco, riferimento per il coordinamento del lavoro sulle acconciature nel backstage: una telefonata che ha acceso subito adrenalina ed emozione, riportandola nel clima di un appuntamento che, come racconta, porta da sempre nel cuore. Con l’organizzazione di Monica Foglia dietro le quinte, gli eventi hanno richiesto giornate di lavoro intenso, scandite da chignon, onde e code basse. Dietro ogni uscita in passerella c’è infatti un lavoro accurato, nel quale l’acconciatura contribuisce all’identità del look e dialoga con l’abito. Servono tecnica, sensibilità e capacità di lavorare in squadra, adattandosi ai ritmi del backstage e alle esigenze delle diverse proposte.
Per Marianna sono stati anche giorni di confronto e condivisione: l’incontro con nuovi colleghi e il piacere di ritrovare il gruppo storico hanno reso l’esperienza un’occasione di crescita professionale oltre che personale. Un aspetto particolarmente significativo per chi continua a lavorare nel proprio territorio, mantenendo aperto il dialogo con le nuove tendenze e con i professionisti che operano sui palcoscenici nazionali e internazionali.
Sulle passerelle di Milano e Parigi, intanto, Francesca ha espresso il proprio talento di modella, indossando gli abiti dello stilista Gianni Cirillo. La sua presenza merita uno spazio preciso: quello di una giovane che si mette in gioco in prima persona, affrontando un ambiente nel quale contano portamento, personalità e capacità di interpretare le creazioni. La naturalezza con cui Francesca affronta la passerella è una qualità preziosa. Dietro un’apparente semplicità si riconosce la capacità di sostenere l’attenzione del pubblico, valorizzare un abito e inserirsi nel racconto costruito dallo stilista. Essere scelta per sfilare in questi contesti rappresenta un’opportunità importante e, insieme, una prova da affrontare con preparazione e sicurezza.
Per Marianna, vedere la figlia impegnata negli stessi appuntamenti ha aggiunto un’emozione speciale alla soddisfazione professionale. Un legame familiare che unisce due percorsi autonomi, ciascuno con le proprie responsabilità e aspirazioni: il lavoro sulle acconciature dietro le quinte e quello della modella sotto i riflettori. Tra i ricordi più belli dell’esperienza milanese c’è anche l’incontro di Marianna e Francesca con Lia Chia, artista fondatrice del Multiversismo, che ha presentato una sua opera durante l’evento. Un momento emozionante, che ha dato alle due talentuose aulettesi la possibilità di conoscere un’altra interprete della creatività, in un contesto capace di far dialogare moda e arte.
Una apertura a 360 gradi al mondo artistico che da sempre appartiene anche alla storia professionale di Marianna Lupo. Con iniziative come “Eleganza e Stile”, al Castello Marchesale, Marianna ha già dimostrato di saper coinvolgere e valorizzare altre eccellenze locali: make-up artist, fotografi, fioristi e professionisti della bellezza, riuniti in progetti che hanno intrecciato stile e territorio.
“Giorni intensi, ma con tanta soddisfazione”, commenta Marianna al ritorno da questo doppio appuntamento con la moda internazionale. Poche parole che racchiudono il lavoro, gli incontri e le emozioni di tre giornate vissute tra due capitali della moda. Ad Auletta resta il motivo di un orgoglio che riguarda entrambe: Marianna e Francesca hanno portato le proprie capacità oltre i confini locali, mostrando che anche dalle aree interne possono nascere percorsi capaci di incontrare la scena internazionale. Radici salde e sguardo aperto sul mondo, con il talento pronto a dare forma al prossimo traguardo.













