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Rimosse le svastiche dai muri di via Luigi Marino, l’Anpi torna a chiedere l’intitolazione a Giovanni Marmo

Sono stati rimossi in poche ore i simboli nazisti comparsi sui muri di via Luigi Marino, a Sala Consilina. L’Amministrazione comunale è intervenuta tempestivamente dopo la segnalazione resa pubblica nella giornata di ieri dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Vallo di Diano–Tanagro.

La locale associazione partigiana aveva chiesto un intervento per cancellare le svastiche, simboli legati a un’ideologia responsabile di persecuzioni, deportazioni e milioni di vittime.

«La memoria non è soltanto commemorazione: è anche attenzione ai segni presenti nei nostri territori e difesa quotidiana dei valori democratici e antifascisti sanciti dalla Costituzione», avevano sottolineato gli associati.

La richiesta è stata raccolta dall’Amministrazione comunale e, nel giro di poche ore, le svastiche sono state cancellate dai muri del parcheggio di via Luigi Marino.

L’Anpi Vallo di Diano–Tanagro, nel prendere atto con favore della celerità dell’intervento, torna però a porre l’attenzione su un’altra questione legata alla memoria della comunità salese: la richiesta di intitolare uno spazio pubblico al partigiano di Sala Consilina Giovanni Marmo.

L’associazione esprime infatti «rammarico per il tempo trascorso» dalle richieste avanzate e sottolinea di non aver ricevuto, ad oggi, informazioni sulle riunioni della Commissione Toponomastica del Comune di Sala Consilina. Né, spiegano dall’Anpi, sarebbero state comunicate eventuali perplessità o impedimenti rispetto alla proposta di intitolazione.

Per l’associazione, il silenzio su una questione legata alla memoria civile e democratica della comunità non contribuisce a rafforzare la consapevolezza del passato. “La memoria, infatti, non è un esercizio di stile né una celebrazione formale del passato: è il seme attraverso il quale la conoscenza della storia può contribuire a costruire un futuro migliore per tutti, affinché gli errori e le tragedie del passato non abbiano a ripetersi”, affermano gli associati dell’Anpi.

Da qui l’auspicio rivolto all’Amministrazione comunale affinché possa fornire un riscontro sull’iter della proposta e chiarire quali siano i tempi e gli eventuali passaggi ancora necessari per arrivare all’intitolazione dello spazio pubblico a Giovanni Marmo.

La cancellazione delle svastiche ha dunque chiuso rapidamente una vicenda, ma per l’Anpi resta aperto il tema più ampio di come la memoria della Resistenza e dei valori democratici trovi spazio anche nella quotidianità e nei luoghi della comunità.

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