Di Antonio Sica

Da Monte San Giacomo a Istanbul, nel segno della memoria, del dialogo e della capacità di guardare oltre i propri confini. Torna nel centro valdianese il Premio Padre Salvatore Lisa S.J., giunto alla seconda edizione e promosso dall’Azione Cattolica Italiana e dalla Parrocchia San Giacomo Apostolo di Monte San Giacomo, insieme con l’Oratorio Padre Salvatore Lisa S.J..
Quest’anno il riconoscimento sarà conferito a mons. Massimiliano Palinuro, Vicario Apostolico di Istanbul. L’appuntamento è in programma venerdì 21 agosto, alle ore 19:00, presso l’Oratorio Padre Salvatore Lisa S.J., in via Pietro Nenni a Monte San Giacomo. La sigla S.J., dal latino Societas Jesu, indica la Compagnia di Gesù, l’ordine religioso al quale apparteneva Padre Salvatore Lisa. Il Premio nasce infatti con l’obiettivo di custodire e tramandare la memoria del gesuita originario di Monte San Giacomo, scomparso il 16 maggio 1984, e allo stesso tempo di farne conoscere la figura anche alle nuove generazioni. Un legame con le proprie radici che, già dalla seconda edizione, si apre però a una prospettiva decisamente più ampia.

“L’Azione Cattolica –spiega il parroco di Monte San Giacomo, don Vincenzo Gallo– ha indetto questo premio dedicato a Padre Salvatore Lisa come un modo per non dimenticarlo e farlo conoscere. Quest’anno, con la seconda edizione, andiamo un po’ sull’internazionale, perché sarà con noi il Vicario Apostolico di Istanbul. La motivazione del premio e la scelta della persona sono legate anche al tema annuale dell’Azione Cattolica, la Trasfigurazione: il guardare oltre e il dialogo sono tra le motivazioni che hanno spinto la Presidenza a scegliere e invitare mons. Massimiliano Palinuro”.

La scelta assume un significato particolare proprio alla luce del percorso del religioso che riceverà il riconoscimento. Massimiliano Palinuro, nato ad Ariano Irpino il 10 giugno 1974, è sacerdote dal 1999. Dopo la formazione presso il Seminario Arcivescovile “Cardinale Alessio Ascalesi” di Napoli, ha conseguito la Licenza in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico e successivamente il Dottorato in Teologia Biblica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Ha inoltre insegnato Nuovo Testamento e Filologia greca neotestamentaria. Il suo rapporto con la Turchia ha radici profonde. Nel 2011 vi è giunto come sacerdote fidei donum, operando inizialmente nell’Arcidiocesi Metropolitana di Izmir e successivamente nel Vicariato Apostolico dell’Anatolia, dove è stato parroco a Trabzon.
Il 14 settembre 2021 Papa Francesco lo ha nominato Vicario Apostolico di Istanbul e Amministratore Apostolico dell’Esarcato per i fedeli cattolici di rito bizantino residenti in Turchia. L’ordinazione episcopale è avvenuta il successivo 7 dicembre nella Cattedrale di Ariano Irpino. Una missione svolta in una terra che rappresenta storicamente e geograficamente un ponte tra Oriente e Occidente e nella quale la presenza cattolica costituisce una minoranza. È proprio in questo contesto che acquistano particolare forza i temi del dialogo, dell’incontro e della convivenza tra culture e confessioni religiose, alla base anche della scelta compiuta dall’Azione Cattolica di Monte San Giacomo per questa seconda edizione.

Un ruolo, quello di mons. Massimiliano Palinuro, che lo ha visto recentemente protagonista anche in occasione del viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Turchia, svoltosi nel novembre del 2025 e legato anche alle celebrazioni per il 1700° anniversario del Primo Concilio di Nicea. Il 29 novembre, alla Volkswagen Arena di Istanbul, il Pontefice presiedette la Santa Messa e, al termine della celebrazione, fu proprio mons. Palinuro, in qualità di Vicario Apostolico di Istanbul, a rivolgere al Santo Padre le parole di ringraziamento. Un momento significativo all’interno di un viaggio caratterizzato fortemente dai temi dell’unità dei cristiani, dell’ecumenismo e del dialogo, gli stessi valori che contribuiscono a dare significato alla scelta compiuta quest’anno dall’Azione Cattolica di Monte San Giacomo.
Il Premio Padre Salvatore Lisa è nato nel 2025. La prima edizione si è tenuta il 16 maggio dello scorso anno (nel giorno dell’anniversario della morte del gesuita sangiacomese), ed ha visto come destinatario del riconoscimento Antonio Mattone, da anni impegnato nella Comunità di Sant’Egidio e particolarmente attivo sui temi sociali e legati al mondo carcerario. Con mons. Massimiliano Palinuro, dunque, il Premio compie un ulteriore passo nel percorso iniziato appena un anno fa: partendo dalla memoria di un figlio di Monte San Giacomo, l’iniziativa prova a trasformare quella memoria in un’occasione per riflettere sul presente, sull’incontro con l’altro e sulla capacità di “guardare oltre”. La seconda edizione del Premio Padre Salvatore Lisa S.J. è in programma venerdì 21 agosto alle ore 19:00, presso l’Oratorio di via Pietro Nenni a Monte San Giacomo.


