
Nuovo appuntamento culturale nell’Aula Consiliare di Palazzo Santa Chiara, a Polla, dove sabato 3 ottobre, alle ore 17:00, sarà presentato il libro di Ugo Pigro, “La Bromatologia… sulla nostra tavola” (si veda la locandina con il programma allegata).
Il libro sviluppa tematiche di natura alimentare con ricchezza di informazioni, descrivendo i pericoli delle contaminazioni chimiche e ambientali nell’alimentazione, con illustrazione delle proprietà fisiche, chimiche e nutrizionali dei vari cibi di normale consumo.

“Scopo del libro – afferma Ugo Pigro – è quello di approfondire, con semplici richiami scolastici, la conoscenza dei prodotti alimentari che riempiono la nostra tavola. Siamo passati da una gestione familiare caratterizzata da prodotti sani e genuini a una società industriale, dove prevalgono interessi economici di grandi gruppi, miranti a modificare gli aspetti della filiera alimentare con l’introduzione di OGM (organismi geneticamente modificati) e/o di prodotti industriali che impongono livelli di concentrazione superiori a quelli un tempo tabellati e previsti dalla legge. Si fa riferimento, ad esempio, alla concentrazione dell’atrazina nelle acque potabili, a valori di concentrazione superiori a quelli di una volta, favoriti in questa scelta da una dose di accumulo… non definita”.

Il volume contiene, inoltre, un saggio introduttivo su “Il cervello e l’alimentazione” del prof. Antonio Federico, professore emerito di Neurologia presso l’Università di Siena: “L’assunzione del cibo – scrive Antonio Federico – è essenziale per mantenerci in vita e i sistemi sensoriali del gusto e dell’odorato sono tra i sensi fondamentali del sistema naturale del piacere derivante dall’alimentazione. La grossa attività delle funzioni psichiche superiori nell’uomo si è evoluta in modo da sostenere i processi cognitivi interessati. Le evidenze di neuroimmagini indicano che la corteccia orbitofrontale è un forte candidato nella realizzazione delle esperienze di piacere derivante dal cibo, ma che vi sono altre strutture, come la regione cingolata anteriore, la corteccia dell’insula e lo striato ventrale, che hanno un ruolo sinergico. Ma non basta il piacere immediato che ci può dare un alimento, attraverso la sua presentazione estetica e i suoi colori. È importante che il cibo sia sano. Attraverso il cibo, come ci hanno insegnato gli antichi, possiamo governare la salute globale del nostro organismo con particolare riguardo al cervello, che ha un ruolo centrale nei processi di comportamento e di relazione, compresi quelli collegati all’acquisizione fisiologica e patologica del cibo (se pensiamo alle bulimie e alle anoressie). Il cibo, quindi, deve essere sano e dobbiamo considerarlo come un elemento fondamentale per la nostra vita, che, accompagnandoci dall’infanzia alla vecchiaia, può aiutarci a prevenire l’insorgenza di numerose alterazioni sull’equilibrio del nostro organismo che facilitano l’avvento di patologie varie”.
Il prof. Ermanno Vasca, professore associato di Chimica analitica dell’Università di Salerno, autore dell’introduzione, scrive: “Il testo di Ugo Pigro – sottolinea Ermanno Vasca – costituisce un ponte tra la letteratura scientifica della chimica degli alimenti e il buonsenso comune messo in campo da chi si occupa di alimentazione. In questo senso è un manuale utilissimo per chi, non avendo approfondite conoscenze di chimica, cerca tuttavia di orientarsi quotidianamente verso un’alimentazione sana. Dobbiamo quindi essere grati al dott. Pigro per il suo sforzo di descrivere le proprietà chimiche degli alimenti in maniera accessibile al grande pubblico. Lo sforzo, responsabile, onesto e competente, di avvicinare la scienza al quotidiano, in modo, questa volta, veramente gustoso”.
Il dottore chimico Carmine Soldovieri, che ha firmato la postfazione, scrive: “Parlare di alimenti – osserva Carmine Soldovieri – significa parlare anche di salute, di prevenzione e di sicurezza. Significa occuparsi di qualcosa che fa parte della nostra vita quotidiana e che, spesso, diamo per scontato. Ed è proprio questo che trovo interessante nel lavoro del dottor Pigro: trasformare conoscenze scientifiche anche complesse in uno strumento per conoscere meglio ciò che portiamo ogni giorno sulla nostra tavola”.


