Di Geppino D’Amico
Come da tradizione, il 1° luglio di ogni anno i Club aderenti al Rotary International hanno un nuovo presidente che resterà in carica fino al 30 giugno dell’anno successivo. Nella splendida cornice del Savoy Hotel & Spa di Capaccio Paestum, sede del Rotary Club Paestum Centenario, si è svolta la tradizionale cerimonia del Passaggio del Collare, uno dei momenti più significativi della vita rotariana, che ha sancito il passaggio della guida del Club dalla Presidente uscente, Carrie Elise Rodella, all’avvocato Vincenzo Sangiovanni, chiamato a guidare il Club nell’anno rotariano 2026-2027. Quello di Paestum è un Club che fin dalla fondazione (fu costituito dal Governatore del Distretto 2100, Sandro Marotta, nell’anno del centenario del Rotary, nato nel 1905 negli Stati Uniti) ha inciso notevolmente nel territorio con le sue iniziative sociali e culturali. In apertura di serata la Presidente Carrie Elise Rodella, attraverso la proiezione di una suggestiva sequenza di immagini e slide, ha ripercorso le numerose attività svolte durante il proprio anno di servizio, evidenziando l’impegno del Club nelle iniziative sociali, culturali e solidaristiche realizzate sul territorio sia singolarmente che in interclub.

Risultati molto positivi sono venuti dalle Domeniche della Salute realizzate a Capaccio Paestum e ad Agropoli con visite gratuite effettuate grazie alla disponibilità di professionisti rotariani e non, con particolare attenzione rivolta alla salute mentale. Di rilievo il progetto realizzato in collaborazione con la Provincia di Salerno, la Rotary Foundation, la Polio Plus Society e quattro club salernitani, con il RC Salerno Duomo, affiancato dal proprio Rotaract, quale capofila dell’organizzazione dell’evento. Il progetto ha accolto la richiesta del reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale di Salerno di dotarsi di un “robot amico”, in grado di accogliere i piccoli pazienti e, secondo gli studi scientifici, contribuire a rendere il loro percorso di cura meno traumatico e, al contempo, più efficace. Non sono mancate iniziative di raccolta fondi destinati alla Rotary Foundation che porta avanti il progetto PolioPlus, programma storico del Rotary International attivo dal 1985, con l’obiettivo di eradicare la poliomielite a livello globale: “Il progetto ha dato risultati straordinari al punto che, come è stato evidenziato nel recente congresso distrettuale a Caserta, da gennaio ad oggi sono stati riscontrati solo sei casi, tre in Afghanistan e tre in Pakistan, ma non si può abbassare la guardia per evitare che questa pandemia torni ai livelli del passato”. Unitamente ai RC di Eboli e Campagna Valle del Sele il Club ha partecipato all’iniziativa dedicata al caporalato nella Piana del Sele, un problema antico che continua a creare problemi nel territorio. La discussione, che ha visto la partecipazione di Autorità Rotariane, della Politica, delle Forze dell’Ordine e del giornalismo, ha messo in luce un fenomeno che ancor oggi non può dirsi risolto. Importante anche la partecipazione al Forum sulla Dieta Mediterranea, svoltasi presso la Fondazione Alario ad Ascea Marina. Altre iniziativa hanno riguardato la parità di genere e l’Intelligenza artificiale con relazioni che hanno consentito di analizzare tali problematiche. Molto incisiva la presenza nelle scuole. Rientra in quest’ottica la “Giornata della Legalità” , giunta alla terza edizione, organizzata ad Agropoli in collaborazione con la Fondazione Milillo e l’Amministrazione Comunale. Sono stati affrontati temi di grande valore sociale, come la sicurezza stradale e l’inclusione . Tema di quest’anno “Insieme, sulla buona Strada”. Al termine del suo intervento la presidente Rodella ha consegnato alcuni riconoscimenti ai soci che si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno. In particolare, ha insignito di Paul Harris Fellow (massimo riconoscimento rotariano) tre past President, Maria Luisa De Leo, Rosolino Ebzo Bagini e Luigi Scorziello. Prima del passaggio del collare è intervenuto Carmine Nobile, Assistente del Governatore distrettuale Angelo Di Rienzo, il quale ha ringraziato la Presidente, il Consiglio Direttivo e ciascun socio del RC Paestum Centenario: “E’ stata un’esperienza bellissima, per me molto formativa, vissuta e condivisa con discrezione e rispetto, nel corso dell’anno rotariano appena concluso: “E’ stata un’esperienza piena e piacevole che è giunta al termine ma che ho sempre seguito con molto piacere e che non dimenticherò. Voglio ringraziare ancora una volta tutti per come mi avete sempre accolto, facendomi sentire a casa mia”.

Ricevuto il collare, il Presidente Vincenzo Sangiovanni ha delineato nel suo discorso di insediamento le linee guida del nuovo anno rotariano, improntate alla concretezza e al servizio: “Non amo fare pubblici proclami sulle attività di service che ci vedranno impegnati nel corso del nuovo anno, perché ritengo che siano i fatti, e non le parole, a testimoniare il valore del nostro operato a beneficio della comunità. Il Club continuerà a promuovere i progetti che da anni rappresentano il fulcro della azione del sodalizio: il sostegno alla campagna mondiale per l’eradicazione della poliomielite, l’educazione alla sicurezza stradale attraverso il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni del territorio. Confermate anche le domeniche della salute dedicate alla prevenzione senza dimenticare le iniziative rivolte alla salute mentale, all’inclusione, al sostegno delle persone con disabilità e alla valorizzazione delle diversità”. Rivolgendosi ai soci, il neo Presidente ha ribadito la volontà di essere “il Presidente di tutti”, invitando ciascuno a partecipare attivamente alla vita del Club. Richiamando il simbolo della gru di carta, scelto come emblema del suo anno di presidenza, Sangiovanni ha ricordato che “nella tradizione giapponese, la gru di carta è augurio di speranza, unione e resilienza. Abbiamo scelto questo simbolo per dare il benvenuto al nostro nuovo anno rotariano: una figura leggera ma solida, che prende vita solo grazie alla pazienza e alla precisione, esattamente come i progetti di service che realizzeremo nei prossimi mesi.

Come ogni singola piega è indispensabile per dare forma all’opera, così ogni socio rappresenta un tassello essenziale per costruire un Rotary sempre più autorevole e vicino ai bisogni della comunità. Come ogni singola piega è necessaria per dare forma a questo origami, cosi il contributo di ciascuno di noi è fondamentale per lasciare il segno”. Quindi, ha così proseguito: “Per raggiungere obiettivi importanti sarà indispensabile il contributo di tutti. Vi chiedo di vivere il Club con una partecipazione sempre più attiva, prendendo parte con continuità alla vita sociale, alle riunioni, ai service e a tutte le iniziative che saranno promosse nel corso dell’anno. Il Rotary esprime il suo valore più autentico quando ogni socio mette a disposizione il proprio tempo, le proprie idee e le proprie competenze, contribuendo con entusiasmo alla crescita del Club e al servizio della collettività. Sono convinto che, lavorando insieme con spirito di squadra, rispetto reciproco e condivisione di intenti, riusciremo a realizzare un anno rotariano all’altezza della nostra storia e dei valori che ci uniscono. Grazie ancora a tutti per la fiducia, il sostegno e la disponibilità. Buon anno rotariano e buon lavoro a ciascuno di voi”.

Al termine del suo intervento il neo presidente ha ufficializzato la squadra che lo affiancherà: Ignazio Milillo (Vice Presidente), Giovanni Cappuccio (Segretario), Giuseppe Di Gaeta (Segretario Esecutivo), Riccardo Palladino (Tesoriere), Marco Abbate (Prefetto) e Rosolino Enzo Bagini (Facilitatore). La serata si è conclusa con un forte messaggio di unità e di fiducia nel futuro, che Rocco Di Riso, Assistente del Governatore distrettuale Giuseppe Nardini ha sintetizzato ricordando il motto scelto dal Presidente Internazionale del Rotary, Olaynca Hakeem Babalola, che accompagnerà l’intero anno rotariano: “Insieme, creiamo un impatto duraturo”.


