Search

I Borghi dei Sanseverino fanno rete: nasce il progetto “Sanseverino Lab” per valorizzare il patrimonio storico del Mezzogiorno

“I Borghi dei Sanseverino in festa”: questo il tema del convegno storico che si è tenuto ieri sera nella Certosa di Padula per iniziativa delle Pro Loco del Vallo di Diano, al quale hanno partecipato Vincenzo Petrizzo (presidente della Pro Loco di Padula), Pietro D’Aniello (presidente provinciale UNPLI), Angelo Coda (presidente Universitas Sancti Severini APS), Giuseppe D’Amico (giornalista), Rosa Fiorillo (Università degli Studi di Salerno – DISPAC), i sindaci di Padula e Buonabitacolo, Michela Cimino e Giancarlo Guercio, l’assore Maria Antonietta Aquino del Comune di San Rufo, e il consigliere regionale Corrado Matera.

Nel corso del convegno è stato presentato il progetto Sanseverino Lab. Come ha spiegato Rosa Fiorillo, ideatrice e coordinatrice dell’iniziativa, “alla base del progetto c’è la volontà di costruire una rete di Comuni uniti da questa eredità storica, favorendo progetti condivisi di ricerca, divulgazione e promozione culturale. In questa prospettiva il laboratorio intende promuovere una riflessione che, partendo dal patrimonio locale, si apra a una dimensione territoriale più ampia e alle reti culturali che hanno caratterizzato il Medioevo dell’Italia meridionale. Il progetto ha subito incontrato il favore delle Pro Loco e si propone di costruire un rapporto diretto tra Università, territorio e comunità locali, un luogo di incontro tra ricerca, formazione e partecipazione civica”.

Non va dimenticato, infatti, che fin dall’arrivo in Italia dalla Francia i Sanseverino hanno avuto per cinque secoli un ruolo molto importante non solo a Napoli e in Campania, sede del regno angioino, ma anche in Basilicata e Calabria. Per quanto riguarda il Vallo di Diano, oltre ad essere stati Signori dello Stato di Diano e ad aver fondato con Tommaso II (nipote di San Tommaso d’Aquino) la Certosa di San Lorenzo a Padula, sono stati presenti in quasi tutti i paesi del comprensorio realizzando castelli (Polla e Casalbuono) e favorendo la presenza dei frati dell’Ordine Francescano. Come ha ricordato Giancarlo Guercio, “furono proprio i Sanseverino, nel 1333, a fondare Buonabitacolo. Lo stesso discorso vale anche per il Cilento, dove Ilaria di Lauria, vedova di Enrico II Sanseverino, figlio del fondatore della Certosa e Gran Connestabile del Regno, realizzò ben sette conventi francescani, nella Val d’Agri e nel Nord della Calabria.

La proposta del Sanseverino Lab ha suscitato molto interesse sia da parte delle Pro Loco che dei sindaci presenti, ma anche da parte del consigliere regionale Corrado Matera, il quale nel suo intervento ha ricordato una sua precedente iniziativa del 2019, quando, in qualità di assessore regionale al Turismo, promosse un nuovo itinerario dal titolo emblematico “La Congiura dei Baroni”, allo scopo di mettere in rete Napoli, Teggiano, Miglionico e Matera. Corrado Matera ha ricordato: “L’Assalto al Castello è stata sicuramente una bella vetrina di questo itinerario. Purtroppo, dopo l’anno di avvio, l’iniziativa non ha avuto seguito a causa del Covid. Ora questo nuovo progetto merita la massima attenzione”.

Al termine del convegno le Pro Loco aderenti al Consorzio del Vallo di Diano hanno presentato le manifestazioni che saranno organizzate nel corso dell’estate. Presenti all’incontro il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Vittorio Esposito, la sindaca di Monte San Giacomo, Angela D’Alto, il presidente del Consorzio delle Pro Loco del Vallo di Diano, Walter Nicodemo, e i rappresentanti delle Pro Loco di Padula, Teggiano, Casalbuono, Buonabitacolo, Sassano, Monte San Giacomo, Sant’Arsenio, Polla, San Rufo e San Pietro al Tanagro.

Oltre alle ormai storiche manifestazioni dedicate, a Padula, alla frittata delle mille uova, preparata dai Certosini nel 1535 per Carlo V al ritorno dalla spedizione di Tunisi, e, a Teggiano, alla Tavola della Principessa Costanza, numerose iniziative saranno dedicate agli emigranti. Da ricordare anche la Festa della Castagna a San Rufo, in calendario tradizionalmente a fine ottobre. Nel corso della serata sono stati molto applauditi anche gli interventi musicali del duo Bernardo Tramontano (flauto) e Luigi Di Miele (pianoforte), che hanno proposto musiche rinascimentali e, in omaggio agli emigranti, il celebre Libertango di Astor Piazzolla. Al termine della serata, tutti all’assalto del ricco buffet di prodotti tipici offerto dalle Pro Loco.

Condividi l'articolo:
Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Magazine quotidiano online
Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
Close