È stato presentato il 18 giugno scorso a San Pietro al Tanagro il progetto di demolizione e ricostruzione dell’edificio parrocchiale di Piazza Enrico Quaranta, destinato a ospitare i nuovi locali pastorali e la casa canonica. L’incontro si è svolto alla presenza delle autorità ecclesiastiche, dei tecnici incaricati e di numerosi cittadini interessati a conoscere i dettagli di un intervento che interessa uno degli immobili più significativi per la memoria collettiva del paese.

L’opera riguarda la struttura dell’ex asilo, edificio che nel corso degli anni ha svolto diverse funzioni per la comunità locale. Oltre alla sua originaria destinazione, infatti, lo stabile è stato utilizzato come luogo di celebrazione della Santa Messa durante il periodo successivo al terremoto e, in seguito, come sede temporanea del Comune, diventando un punto di riferimento per la vita sociale e istituzionale del territorio.

A illustrare il progetto è stata la progettista Piera Aromando, che ha evidenziato come l’intervento sia stato concepito per mantenere un legame tra la storia dell’edificio e le nuove esigenze della comunità. L’obiettivo è quello di preservare il valore simbolico del luogo, restituendo ai cittadini uno spazio rinnovato ma riconoscibile nella sua identità.
Il nuovo complesso sarà organizzato secondo tre principali funzioni. Al piano terra, con accesso diretto dalla piazza, troveranno posto gli spazi destinati alle attività pubbliche e pastorali, tra cui le aule per la catechesi e un salone parrocchiale di circa cento metri quadrati, pensato per ospitare incontri, eventi e iniziative comunitarie. Un ulteriore ambiente fungerà da collegamento con la casa canonica, che sarà collocata interamente al primo piano e dotata di ampie balconate e loggiati.

Dal punto di vista architettonico, il progetto riprende l’impianto originario dell’edificio, prevedendo un corpo longitudinale sviluppato su un solo livello e un secondo volume affacciato su Piazza Enrico Quaranta articolato su due piani. Anche le scelte materiche contribuiranno a distinguere le diverse funzioni dell’immobile, mantenendo al tempo stesso una coerenza complessiva con il contesto urbano.
Nel corso della presentazione è intervenuto anche il vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Antonio De Luca, che ha sottolineato il significato dell’opera come restituzione di uno spazio alla collettività. Secondo il presule, il nuovo edificio è destinato a tornare un punto di riferimento educativo e sociale per il territorio, favorendo attività rivolte alle diverse fasce della popolazione.

Il finanziamento dell’intervento sarà coperto per il 70 per cento dai fondi dell’8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, mentre il restante 30 per cento sarà sostenuto dalla parrocchia e dalla diocesi anche attraverso iniziative di raccolta fondi promosse a livello locale.
Nel suo intervento, il vescovo ha inoltre rivolto un ringraziamento all’impresa esecutrice, all’Ufficio diocesano dei Beni culturali e della nuova edilizia di culto e al direttore don Paolo Longo per il contributo offerto nelle diverse fasi del progetto.
La presentazione si è conclusa con la benedizione dell’opera, attualmente in fase di realizzazione, segnando un nuovo passaggio nel percorso che porterà alla restituzione alla comunità di uno spazio profondamente legato alla storia e alla vita di San Pietro al Tanagro.


