di Elia Rinaldi
Il Nola Città dei Gigli ASD continua a lasciare un segno profondo nel panorama del sitting volley italiano. Nella Final Four del Campionato Italiano di Serie A1 2026, disputata a Reggio Emilia, la società campana ha vissuto un fine settimana ricco di emozioni, confermando la propria leadership con la squadra maschile e sfiorando il titolo con la formazione femminile.

La copertina è tutta per la I Santi Ortopedie Nola, capace di conquistare il settimo scudetto consecutivo e di consolidare un dominio che ormai dura da anni. Un percorso netto quello della squadra maschile, guidata dal capitano Sergio Ignoto, originario di Buonabitacolo, che in semifinale ha superato con autorevolezza l’ASD Fiano Romano imponendosi per 3-0 con i parziali di 25-17, 25-17 e 25-20. In finale, contro la GAS Sales Bluenergy, i campani hanno saputo gestire una sfida di alto livello tecnico, conquistando un successo che vale l’ennesima conferma sul tetto d’Italia.

A rendere ancora più prestigiosa la partecipazione del club alla Final Four è arrivato il riconoscimento individuale assegnato a Victor Palazzolo, nominato MVP della manifestazione. Un premio che testimonia il valore di un gruppo capace di coniugare talento, esperienza e continuità di rendimento.
Se la squadra maschile ha festeggiato l’ennesimo trionfo, la formazione femminile ha invece accarezzato il sogno del titolo fino all’ultimo pallone. Le ragazze del Nola si sono arrese soltanto al termine di una finale combattuta contro Pisa, dopo una prestazione che ha confermato la crescita costante di un gruppo ormai protagonista ai massimi livelli nazionali.

Al termine della manifestazione, la presidente Elvezia Chiacchiaro ha espresso tutta la soddisfazione per il risultato ottenuto dalla squadra maschile, senza nascondere l’amarezza per l’esito della finale femminile. «Siamo estremamente soddisfatti per la conferma della squadra maschile, che continua a scrivere una storia incredibile fatta di sacrificio, talento e continuità. Questo settimo scudetto consecutivo è qualcosa di straordinario. Allo stesso tempo, non posso nascondere un po’ di dispiacere per la finale femminile: ho visto la delusione negli occhi delle nostre atlete, ma a loro non ho davvero nulla da rimproverare. Hanno dato tutto, hanno lottato alla pari contro una grande squadra e sono certa che anche per loro arriveranno presto le vittorie che meritano».

Tra i protagonisti di questo successo c’è Sergio Ignoto, atleta e capitano originario di Buonabitacolo, il cui percorso personale rappresenta una delle storie più significative dello sport paralimpico italiano. È il 2010 quando un incidente sul lavoro cambia radicalmente la sua vita, costringendolo a fare i conti con la perdita della gamba destra. Anni difficili, segnati da sofferenze fisiche e da un inevitabile periodo di smarrimento. Ma la volontà di reagire prevale sulle difficoltà e apre la strada a una nuova fase della sua esistenza.

Per Buonabitacolo, Ignoto è oggi motivo di orgoglio. La sua esperienza dimostra come lo sport possa diventare uno strumento di rinascita e riscatto. Attraverso la passione per la pallavolo, coltivata fin da ragazzo, entra nel mondo del sitting volley grazie all’incontro con un allenatore che lo incoraggia a mettersi in gioco. Poco dopo viene notato da un dirigente della Nazionale italiana e inizia così il suo percorso nella disciplina paralimpica. Dalle competizioni regionali alla maglia azzurra il passo è breve: nel 2015 arriva la convocazione per i Campionati Europei di Warendorf, in Germania, segnando l’inizio di una nuova avventura sportiva e personale.
Al prestigioso successo conquistato a Reggio Emilia si sono uniti anche i complimenti dell’Amministrazione comunale di Buonabitacolo. Il sindaco Giancarlo Guercio, a nome dell’intera comunità, ha espresso il proprio apprezzamento per il traguardo raggiunto dal concittadino Sergio Ignoto e dalla squadra del Nola Città dei Gigli, protagonista dell’ennesima impresa nel campionato italiano di Sitting Volley.
Oggi Sergio Ignoto non è soltanto il capitano della squadra campione d’Italia, ma anche un esempio di determinazione e resilienza per la comunità di Buonabitacolo. La Final Four 2026 ha confermato ancora una volta il valore del Nola Città dei Gigli ASD: da una parte una squadra maschile che continua a dominare il panorama nazionale, dall’altra una formazione femminile sempre più competitiva e pronta a ripartire da una sconfitta che ha il sapore di una promessa per il futuro.


