Diritti, consapevolezza e libertà saranno i temi al centro dell’incontro pubblico “I diritti delle donne”, in programma il 16 maggio 2026 alle ore 17.30 presso l’aula consiliare del Comune di Pertosa. Nel corso dell’iniziativa sarà inoltre inaugurata la mostra “Io sono Franca”, simbolo di un percorso di emancipazione femminile che continua ancora oggi a rappresentare una battaglia culturale e sociale di grande attualità.

L’iniziativa è promossa dal Centro Antiviolenza Aretusa, gestito dall’associazione Differenza Donna, in collaborazione con il Comune di Pertosa, con l’obiettivo di accendere i riflettori sul lungo percorso di conquiste sociali e civili ottenute dalle donne, dagli esordi del femminismo fino ai giorni nostri.
Al centro dell’incontro ci sarà il tema dell’empowerment femminile, inteso come il processo attraverso cui le donne riacquistano consapevolezza, autonomia e controllo sulle proprie vite, maturando la capacità di compiere scelte decisive per il proprio futuro personale e professionale.
Durante il dibattito pubblico interverranno le operatrici del Centro Antiviolenza Aretusa del Consorzio Sociale S10, che porteranno testimonianze e approfondimenti sul lavoro quotidiano svolto a sostegno delle donne vittime di violenza.
Attivo sul territorio dal 2016, il Centro Antiviolenza Aretusa rappresenta un presidio fondamentale per l’assistenza e la tutela delle donne. La struttura offre servizi specializzati e gratuiti attraverso personale qualificato ed esperto in violenza di genere, garantendo privacy e anonimato. Tra le attività messe a disposizione figurano l’ascolto telefonico, i colloqui di sostegno, la valutazione del rischio, la consulenza legale, l’orientamento e l’accompagnamento al lavoro, oltre a un costante lavoro di rete con istituzioni, Procura, servizi socio-sanitari, forze dell’ordine e realtà del privato sociale.
L’appuntamento del 16 maggio si propone dunque come un’importante occasione di confronto aperto alla cittadinanza, per promuovere una cultura dei diritti, della parità e del contrasto alla violenza di genere, attraverso la memoria, la consapevolezza e la partecipazione collettiva.


