Search

Sessant’anni di cantieri in Campania, tra infrastrutture e sviluppo

Da oltre mezzo secolo la presenza di Webuild in Campania si intreccia con la trasformazione del territorio. Dal 1960 a oggi il gruppo ha completato più di 80 opere nella regione e mantiene attivi 11 cantieri, contribuendo in modo continuativo alla realizzazione di infrastrutture considerate strategiche per la mobilità, l’ambiente e la crescita economica locale.

La dimensione dell’impatto non si misura soltanto nelle opere concluse o in corso, ma anche nel tessuto produttivo coinvolto. Attorno ai cantieri si muove una filiera composta da circa 4.400 imprese locali, mentre sono oltre 4.100 le persone impegnate direttamente nelle attività attuali. Un sistema che alimenta occupazione e competenze, con ricadute diffuse sull’economia regionale.

Tra i progetti più rilevanti c’è la linea ad alta velocità e alta capacità Napoli-Bari, destinata a modificare in modo significativo i collegamenti tra i due versanti del Sud. L’obiettivo è ridurre i tempi di percorrenza tra le due città fino a circa due ore, accorciando le distanze e rendendo più accessibili territori finora meno connessi.

Sul fronte urbano, Napoli continua a essere un laboratorio di mobilità sotterranea. Sono 21 le stazioni della metropolitana realizzate o in fase di realizzazione, comprese le cosiddette “Stazioni dell’Arte”, dove l’infrastruttura si combina con interventi architettonici e artistici, contribuendo a ridefinire l’esperienza degli spazi pubblici.

Accanto ai trasporti, resta centrale il tema ambientale. La modernizzazione dell’impianto di Napoli Est punta a rafforzare il sistema di depurazione al servizio di circa 860.000 abitanti, con effetti attesi sulla qualità delle acque costiere e sulla tutela del litorale.

Un altro tassello riguarda la direttrice ferroviaria Salerno-Reggio Calabria. Con il Lotto 1A, l’alta velocità viene progressivamente estesa verso il Mezzogiorno più profondo, in un progetto che ambisce a ridurre il divario infrastrutturale tra Nord e Sud.

Nel complesso, l’attività in Campania riflette una visione in cui le opere non sono considerate solo interventi tecnici, ma leve per rafforzare la competitività di un’area tra le più densamente popolate d’Europa. Infrastrutture, lavoro e innovazione si intrecciano così in un percorso che guarda alla crescita di lungo periodo.

Condividi l'articolo:
Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Magazine quotidiano online
Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
Close