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I finalisti del Premio Strega protagonisti a Salerno Letteratura

Salerno si prepara a vivere ancora una volta i giorni in cui la letteratura diventa esperienza diffusa e condivisa. Negli ultimi giorni di giugno, come accade dal 2013, la rassegna Salerno Letteratura Festival torna a occupare strade, cortili e piazze, trasformando la città in uno spazio aperto al dialogo e all’incontro.

L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: valorizzare il tessuto urbano e sociale di Salerno attraverso la cultura. Non solo presentazioni di libri, ma un intreccio di conversazioni, passeggiate e momenti di confronto che restituiscono l’immagine di una città vissuta, capace di accogliere e mettere in relazione esperienze diverse. In questo contesto, la collaborazione tra realtà culturali emergenti e istituzioni storiche, come l’Università, contribuisce a rafforzare un’identità condivisa, costruita nel tempo.

Tra gli appuntamenti più attesi dell’edizione di quest’anno c’è quello del 17 giugno, quando il festival ospiterà i dodici finalisti del Premio Strega, il riconoscimento più prestigioso per la narrativa italiana contemporanea. L’incontro rappresenta un momento centrale non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per i lettori, che avranno l’occasione di ascoltare direttamente le voci protagoniste della selezione.

La dozzina dei candidati riflette, come di consueto, una pluralità di stili e percorsi. Tra i titoli in gara figurano La rosa inversa di Maria Attanasio, proposto da Ottavia Piccolo, e Storia di un’amicizia di Ermanno Cavazzoni, sostenuto da Massimo Raffaeli. C’è poi Donnaregina di Teresa Ciabatti, indicato da Roberto Saviano, accanto a Lina e il sasso di Mauro Covacich, proposto da Edoardo Nesi.

La selezione prosegue con I convitati di pietra di Michele Mari, sostenuto da Vittorio Lingiardi, e Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci, proposto da Giancarlo De Cataldo. Tra i candidati anche Lo sbilico di Alcide Pierantozzi, indicato da Donatella Di Pietrantonio, e La sonnambula di Bianca Pitzorno, proposto da Roberta Mazzanti.

Completano la lista L’invenzione del colore di Christian Raimo, sostenuto da Luciana Castellina, Vedove di Camus di Elena Rui, proposto da Lisa Ginzburg, Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda, indicato da Gaia Manzini, e infine Occhi di bambina di Marco Vichi, proposto da Laura Bosio.

La presenza dei finalisti del Premio Strega si inserisce così in un programma più ampio, che continua a puntare sulla relazione tra libri e luoghi, tra autori e pubblico. In questo equilibrio tra dimensione culturale e spazio urbano, Salerno Letteratura conferma la propria vocazione: essere non solo un festival, ma un’occasione per abitare la città in modo diverso, attraverso le storie.

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