di Giuseppe D’Amico
Sono stati presentati ufficialmente ieri a Polla, presso “Il Cantiere” dedicato a Luigi Stabile, in località Colle dei Cappuccini, il progetto “Memoria Attiva – Archivio di comunità”, sostenuto dalla Fondazione con il Sud, con capofila l’Associazione Voltapagina ODV e la collaborazione della Pro Loco di Polla, della Cooperativa Sociale Iris e del Comune di Polla.
Ad illustrare la complessa ma interessante e innovativa iniziativa il Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Corleto (anche in rappresentanza del sindaco Massimo Loviso), l’assessora Luisa Trafuoci; i presidenti dell’Associazione Volta Pagina e della Pro Loco, Salvatore Medici e Maurizio D’Amico; il responsabile scientifico del progetto Alessandro Imbriaco e la docente dell’Accademia Novella Oliana.
Dal 28 marzo al 4 aprile, Polla si trasforma in un vero e proprio laboratorio creativo a cielo aperto, accogliendo 16 studenti e studentesse che frequentano il quinto anno dell’Accademia di Belle Arti di Roma, che saranno impegnati in un percorso di residenza artistica dedicato alla memoria e all’identità del territorio. L’iniziativa rientra nel progetto “Una residenza artistica tra fotografia e territorio”. La presenza degli studenti rappresenta il cuore del corso Fotografia 2 del Biennio Specialistico di Fotografia Editoriale, che dopo una fase preparatoria svolta a Roma entra ora nella fase operativa direttamente sul territorio. Qui verranno sviluppati 13 progetti fotografici e narrativi costruiti a partire da memorie familiari, archivi e genealogie, riti e saperi tradizionali, luoghi simbolici, spazi abbandonati e relazioni quotidiane tra individui, famiglie, associazioni e paesaggio, con l’obiettivo di costruire un archivio contemporaneo della comunità capace di restituire uno sguardo nuovo su Polla e sulle sue trasformazioni.
Nel corso dell’incontro i giovani studenti, tra i quali figurano anche alcuni stranieri, hanno illustrato le singole tematiche di cui si occuperanno coinvolgendo i cittadini che vorranno collaborare. I progetti spaziano tra diversi ambiti, tutti profondamente legati all’identità del territorio: dagli abiti tradizionali e l’abito da sposa storico alla cucina e alla vita domestica, dal rapporto con il fiume Tanagro fino ai temi dello spopolamento e dell’emigrazione, passando per l’artigianato e gli oggetti familiari come elementi di memoria collettiva. Alcuni lavori prevedono il coinvolgimento diretto dei cittadini, chiamati a partecipare attraverso interviste, laboratori, fotografie e momenti di condivisione, contribuendo così in prima persona alla costruzione dell’archivio. Si va dalla realizzazione di un censimento fotografico degli ingressi delle abitazioni a installazioni basate su gesti tradizionali e pratiche collettive, fino a esperienze di scambio culturale, come quella tra studenti cinesi e famiglie locali legata alla cucina.

Zhang Baiminge e Teng Yiing Xiing
Queste le tematiche che saranno studiate: Progetto Soglie di Polla. Ingressi domestici e identità urbana; Progetto Santa Maria; Progetto Intrecci con il corpo; Progetto Nodus Herculeus; Progetto Questo è di Famiglia; Progetto: Si muove la città; Progetto: Cuore di Iaia dedicato al patrimonio culturale materiale e immateriale di Polla; Progetto: Deflusso che va ad indagare il tipo di rapporto che hanno i Pollesi con il loro fiume e il rapporto tra natura e comunità; Progetto: Cicatrice fluida che esplora il ponte romano sul fiume Tanagro come un luogo dove le persone si incontrano e lasciano traccia dei loro ricordi; Progetto: Una pratica dello sguardo dedicato alla cappella di Sant’Antonio Abate a Polla. Particolare attenzione ha suscitato il Progetto: Cucinare in una casa del quale si occuperanno due studenti cinesi (Zhang Baiminge e Teng Yiing Xiing) che ha l’obiettivo di osservare come gli abitanti di Polla costruiscono e mantengono l’ordine della vita quotidiana attraverso il cucinare, il mangiare e la conservazione del cibo.
L’incontro di ieri è stata un’ottima occasione per far conoscere il progetto alla cittadinanza e avviare un dialogo diretto con i partecipanti. “Memoria Attiva” si configura così non solo come un’esperienza artistica, ma come un percorso di partecipazione e consapevolezza, in cui fotografia e ricerca diventano strumenti di studio e di memoria. A chiusura dell’incontro l’esibizione di un trio di zampognari (Luigi Cervone, Carmine Trafuoci e Antonio Vaino).

pacchiana con zampognari


