Di Antonio Sica

Un edificio che viene giù, mentre una comunità si prepara a ripartire. A Buonabitacolo l’abbattimento della storica Casa comunale, punto di riferimento per 46 anni, è molto più di un intervento edilizio: è un momento simbolico e concreto allo stesso tempo, che segna la fine di una fase e l’avvio di una nuova stagione amministrativa.
Un passaggio forte, anche dal punto di vista emotivo, raccontato direttamente dal sindaco Giancarlo Guercio in un video che documenta la demolizione e ne interpreta il significato più profondo.
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Un giorno importante per l’intera comunità

“Quello di oggi -afferma il sindaco Giancarlo Guercio– è un giorno importante per Buonabitacolo”. Il primo cittadino sottolinea come l’abbattimento della struttura rappresenti “un fatto significativo non solo da un punto di vista strutturale, ma anche come metafora”. Per oltre quattro decenni, l’edificio ha rappresentato la Casa del Popolo, un luogo identitario per la comunità. Oggi la sua demolizione assume un valore che va ben oltre il piano materiale, diventando il simbolo di un cambiamento più ampio.
Nel suo intervento, il sindaco di Buonabitacolo ripercorre il lavoro svolto negli ultimi anni, segnati da una fase complessa ma fondamentale per la tenuta dell’ente. “Il lavoro che abbiamo fatto in questi anni -evidenzia- è davvero importante per quanto riguarda la stabilità dell’ente sotto tutti i punti di vista, la riorganizzazione degli uffici e il bilancio”. Il riferimento è in particolare alle difficoltà legate al piano di riequilibrio, affrontato con sacrificio dall’intera comunità. Un percorso impegnativo che però oggi apre nuovi scenari: “Abbiamo avuto l’approvazione da parte della Corte dei conti e quindi oggi possiamo guardare al futuro in maniera completamente diversa”.
Un nuovo modo di amministrare e la base per il futuro

La demolizione della vecchia struttura diventa così il segno visibile di una trasformazione già avviata. “Per noi -spiega Guercio- significa anche la demolizione di un vecchio sistema, che viene sostituito da un nuovo modo di amministrare: un cambiamento che riguarda l’organizzazione interna, ma anche l’approccio complessivo alla gestione dell’ente”.
Nel suo racconto, il sindaco richiama anche quanto già realizzato negli ultimi anni, sottolineando come il lavoro amministrativo abbia prodotto risultati concreti sul territorio. “Durante gli anni trascorsi -ricorda- abbiamo visto opere pubbliche importantissime venire sistemate, messe a dimora e a regime, e utilizzate dai cittadini. Un patrimonio di interventi e risultati che diventa oggi la base su cui costruire la programmazione futura. Tutto questo deve rappresentare la futura programmazione dell’attività amministrativa, che sarà svolta da chiunque sarà chiamato a guidare il paese”.
Lo sguardo lungo: Buonabitacolo 2033, un momento storico che si avvicina
Accanto al presente, emerge con forza una visione di lungo periodo. “Buonabitacolo 2033: tra sette anni il nostro paese compirà 700 anni di vita. È un fatto importantissimo e già da oggi dobbiamo prepararci. È un traguardo che si accompagna a prospettive infrastrutturali di grande rilievo, come la realizzazione della stazione dell’Alta Velocità alle porte del paese: vedrete nei prossimi mesi un cantiere importante che sarà presente sul nostro territorio per diversi anni”.

L’abbattimento della vecchia casa comunale diventa quindi un passaggio chiave, che unisce memoria e futuro. “Oggi abbattiamo la vecchia casa comunale e domani la cittadinanza troverà una nuova struttura, che significa anche un nuovo bilancio e nuove basi per la programmazione futura di Buonabitacolo”. Il messaggio finale del sindaco di Buonabitacolo è affidato a un’immagine potente: “E allora ecco la nostra Fenice… dalle ceneri questa Fenice risorgerà più forte e più brillante di prima”.
Quello che si sta vivendo a Buonabitacolo è quindi un passaggio che va oltre il cantiere: è un momento che segna la comunità, tra consapevolezza del percorso fatto e fiducia nel futuro. Un cambiamento che prende forma dalle macerie del passato e che punta a costruire, su basi nuove, la Buonabitacolo di domani.


