di Giuseppe D’Amico
“La salvaguardia dell’Ambiente come strumento di Tutela della Salute”. Questo il tema del forum che si è tenuto sabato a Salerno presso il Salone Bottiglieri della Provincia promosso dal Distretto 2101 e dal governatore Angelo Di Rienzo. Esperti e addetti ai lavori hanno dato vita a un confronto, prevalentemente scientifico, di altissimo profilo che suscitato notevole interesse tra i presenti.
Dopo il saluto del presidente del Rotary Club di Salerno, Francesco Caggiano hanno introdotto i lavori il Governatore del Distretto Rotary della Campania, Angelo Di Rienzo, e il presidente dell’AERA (Associazione Europea Rotary per l’Ambiente, Pietro Freschi.

Governatore del Distretto Rotary 2101
Il Forum è stato articolato in due sessioni: “Le modifiche antropogeniche dell’ambiente e le azioni di tutela dello Stato e delle Regioni” e “L’impatto dell’Ambiente sulla salute”.
La prima sessione, moderata dal Prof. Giancarlo Spezie (PDG D2100 e DRFC 2101), ha proposto le seguenti relazioni: Prof. Alfonso Vuolo – Università di Napoli Federico II (“La tutela dell’ambiente: principio fondamentale della Costituzione italiana” – V. intervista); Dott.ssa Caterina Scarpa – ARPA Campania (“Compiti e funzioni dell’Agenzia per la Protezione Ambientale della Campania”); Maggiore Andrea Baldini – Comandante NOE Caserta (“L’Arma dei Carabinieri a difesa dell’Ambiente”); Prof. Giorgio Budillon – Prorettore alla Ricerca e Rapporti Istituzionali, Università di Napoli Parthenope (“Il cambiamento climatico: il fenomeno e l’impatto sull’uomo”).
La seconda sessione, moderata dal Prof. Francesco De Caro – Dipartimento di Medicina, Università degli Studi di Salerno, ha proposto le seguenti relazioni: Dott. Arcangelo Saggese Tozzi – Direttore Dipartimento di prevenzione ASL Salerno (“Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali: dalla raccolta dell’incidenza del registro dei tumori al biomonitoraggio degli esposti” V. intervista); Dott. Natalino Barbato– Pneumologo, già primario di pneumologia A.O.U. Ruggi di Salerno (“Ambiente e salute respiratoria”); Dott. Luigi Montano – Uroandrologo ASL Salerno –Past President Società italiana della riproduzione umana (“Inquinamento ambientale e salute riproduttiva”); Prof. Gaetano Guerra – già professore di Chimica, Università degli Studi di Salerno – Socio dell’Accademia dei Lincei (“Inquinamenti emergenti: le microplastiche, quali novità”).
A chiusura del Forum, dopo una interazione con la sala, l’intervento del Governatore del Distretto 2101 del Rotary International Arch. Angelo Di Rienzo che ha espresso la propria soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa sia per quanto riguarda l’organizzazione che per l’alto valore scientifico delle relazioni: “Abbiamo programmato questo forum per riflettere su come la tutela dell’ambiente sia a tutti gli effetti uno strumento essenziale di tutela della salute e i risultati ottenuti non hanno tradito le attese. Non va dimenticato che l’ambiente è la settima via di azione del Rotary International e su questo settore il Rotary ha investito molto”.
Va ricordato che già prima di istituire la settima via d’azione dedicata all’ambiente il Distretto 2101 Campania ha svolto importanti attività su importanti temi ambientali dando vita ad una serie di progetti: Un mare senza plastica; Ambiente e mobilità in penisola sorrentina in chiave di sviluppo sostenibile; Progetto Riciclo creativo; Progetto Ambiente Sarno. Sono progetti importanti che camminano in parallelo con le attività legate alla salvaguardia della salute.

Del resto, per il Rotary International “Il climate change è reale e il tempo di agire è adesso. L’ambiente riguarda tutti noi come singoli individui. Se ognuno sente questo tema come una sua responsabilità, possiamo fare molto per migliorare il mondo che ci circonda. I soci del Rotary capiscono che il mondo intero è il nostro cortile di casa: negli ultimi 5 anni, attraverso la sua Fondazione, il Rotary International ha erogato finanziamenti pari a 18.4 milioni di dollari per cause legate all’ambiente”.
Nel corso del Forum ampio rilievo è stato dato all’attività ultratrentennale dell’Associazione Europea Rotary per l’Ambiente (A.E.R.A.), creata nel 1990 per coinvolgere e coordinare, nello spirito e nei valori del Rotary International, idonee iniziative che potessero stimolare non solo in Italia ma anche nel contesto europeo, l’attenzione dei Rotariani e della società civile alla tutela dell’ambiente ed alla grave situazione dell’inquinamento.
Tra gli scopi dell’ A.E.R.A. vi è quello di contribuire anche finanziariamente alla realizzazione di progetti, originati dai Club e dai Distretti Rotary, destinati alla promozione dello sviluppo sostenibile ed alla difesa dell’ambiente. Nei quasi trenta anni di presenza sul territorio, A.E.R.A. ha svolto la sua attività secondo due direttive: sensibilizzazione verso le problematiche ambientali nei confronti dei Rotary Club, della società civile e delle Istituzioni attraverso scritti, conferenze e proposizione di progetti; sostegno tecnico e finanziario nella realizzazione di progetti nelle seguenti aree di azione: Educazione al rispetto dell’ambiente borse di studio, premi di laurea; Organizzazione di convegni, congressi ed eventi in genere aventi ad oggetto le tematiche ambientali.
Più recentemente è stato lanciato il progetto “un albero per ogni bimbo “con lo scopo di coinvolgere il sistema scolastico ed espandere nelle nuove generazioni i valori ambientali costruendo un patto generazionale per la tutela del pianeta attraverso la piantumazione di alberi anche con il coinvolgimento del Corpo dei Carabinieri Forestali e quindi di salvaguardia e aumento del benessere di tutti noi in aree scolastiche o in parchi vicino a casa.
Oggi sono diverse le iniziative in corso con la logica della ripetibilità in altri luoghi : Progetto SeaBin. Entrando nell’ottica della rimozione della plastica dalle acque marine, sono stati posizionati da A.E.R.A. e dai Club di Salerno, tre cestelli di raccolta delle plastiche nel porto
Sullo stesso fronte, ovvero della rimozione della plastica da mare e fiumi, A.E.R.A. si è affiancata a Mare Nostrum per favorire, attraverso informazione e formazione, la diffusione di comportamenti convinti e convergenti per affrontare con successo il problema.
Sempre sul mare, si collabora con la Guardia Costiera per il recupero delle reti abbandonate in mare, che, non solo inquinano, ma creano disagi alla navigazione e soprattutto alla fauna marina. Per concludere, “A.E.R.A. ha fatto ed è in grado di fare tanto sul tema ambientale mantenendo ben salda nella sua testa, nel suo cuore e nelle sue mani, l’attenzione verso progetti generali e specifici in ambito locale, significativi nel loro sviluppo, perché ben sa che il possibile degrado inciderà pesantemente e violentemente nel mondo in cui viviamo e vivremo”.





