“Dal Suolo alla Vita”: questo il titolo del libro presentato ieri a Pertosa, presso il Museo del Suolo, pubblicato dal Distretto Rotary 2101 con la collaborazione dei Club Campagna-Valle del Sele, Acerra-Casalnuovo “Aniello Montano”; Afragola-Frattamaggiore “Porte di Napoli”, Paestum Centenario, Sapri-Golfo di Policastro; Sala Consilina-Vallo di Diano e Vallo della Lucania Cilento. “Il progetto “Dal Suolo alla Vita” -si legge nel libro- nasce dalla “connessione” di un gruppo di rotariani e del mondo scientifico ed ha come filo conduttore il benessere dell’uomo a partire da ciò che mangia, dall’ambiente, dalle sue origini e guardando al suo futuro.

Un libro, che vuole essere una visione a 360 gradi su questo tema. Un libro che parla in modo fruibile e interessa il lettore sul tema Suolo-Cibo-Uomo e che sarà divulgato alle nuove generazioni, i prossimi attori del nostro Benessere. La missione rotariana legata a questo testo è il coinvolgimento dei giovani, del territorio e della comunità supportata da validi esponenti del settore che daranno il loro contributo per un miglioramento globale”. Per il Governatore distrettuale Antonio Brando “L’obiettivo del Rotary è quello di tutelare l’Ambiente attraverso la settima area d’interesse, tra quelle che rappresentano le linee guida dell’agire di ciascuno dei club e dei loro soci. Nel testo si rinnova l’importanza della salute del suolo che ha una sua cruciale ricaduta sul benessere dell’uomo e sull’approvvigionamento di cibo. Il suolo è una risorsa limitata. Il suo impoverimento e conseguente degrado non sono recuperabili se non nel corso di moltissimi anni. Il Suolo è un bene prezioso di cui ci curiamo troppo poco e che sottoponiamo a forti stress.

Il concetto di salute del suolo nato negli anni Novanta, legato alla produzione agricola; solo in un secondo momento si è evidenziata la funzione del suolo nell’ecosistema terrestre e quindi si è affermato il concetto di multifunzionalità. Quando il suolo non è sano, non riesce a produrre i servizi ecosistemici indispensabili alla produzione di cibo, al mantenimento della biodiversità, a regolare il ciclo dell’acqua e contribuire alla mitigazione del clima. Tutelare la salute del suolo è vitale per l’agricoltura, ma dobbiamo considerare anche i danni non immediatamente visibili ma non per questo meno gravi: la perdita di terreni coltivabili e quindi di produzione agricola persa costa circa 400 miliardi di dollari l’anno. C’è poi un altro costo, umano e sociale, che si traduce nelle migrazioni di popolazioni costrette ad abbandonare i loro territori, diventati sterili. Il miglioramento della capacità produttiva del suolo è legato all’adozione di una gestione sostenibile del suolo e dell’acqua come al mantenimento della biodiversità. La perdita di suolo e la sua impermeabilizzazione dovuta alla cementificazione è un costo ambientale importante che accresce il rischio di inondazioni, provoca la perdita di terreni agricoli fertili e aree naturali”.

Dopo i saluti istituzionali dei sindaci di Pertosa e Auletta (Domenico Barba e Antonio Caggiano), di Maria Rosaria Carfagna (Presidente MiDA), Vincenzo Michele Sellitto (Direttore Museo del suolo) e Salvatore Luongo (Presidente del Club Rotary Campagna Valle del Sele) sono intervenuti nel dibattito, introdotto da Maria Manuela Russo, Vincenzo Capuano, Antonio Di Donna, Patrizia Spigno, Paola D’Antonio e Teresa Del Giudice e il past Governor Rotariano Marcello Fasano. Diversi i problemi discussi: l’importanza della valorizzazione dei prodotti tipici, la necessità di un piano alimentare nelle sciole esteso ai genitori. Soprattutto (lo ha affermato Teresa Del Giudice), è stata evidenziata “la necessità per l’agricoltura, che è diversa rispetto al passato, si riprenda lo spazio perduto in collina e in montagna. Altro problema analizzato è stato il cibo per il quale occorre un nuovo sistema: oggi ci sono i soldi, gli strumenti e la consapevolezza per cui se non riusciamo a migliorare la situazione sarà solo colpa nostra”. Ha concluso i lavori il Governatore del Distretto 2101 Campania, Antonio Brando che dopo avere espresso la propria soddisfazione ha confermato la centralità delle periferie che nel corso dell’anno rotariano sono state protagoniste di numerose iniziative distrettuali. L’iniziativa si è avvalsa del patrocinio della Fondazione MiDA, del Museo del Suolo e delle Terme Vulpacchio di Contursi Terme.


