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Teggiano capitale della Fisarmonica Diatonica: domenica il “Premio Diano”. Tra i partner la Banca Monte Pruno

Di Giuseppe Geppino D’Amico

La Città d’Arte del Vallo di Diano si prepara ad accogliere circa 100 concorrenti provenienti da tutta Italia (30 sono del Vallo di Diano) che parteciperanno alla seconda edizione del “Premio Diano della Fisarmonica Diatonica”, selezione nazionale per la partecipazione al Premio Mondiale organizzato dalla “International Diatonic Alliance” (I.D.A) 2023. La kermesse è pronta a regalare, ancora una volta, grandi emozioni attraverso le magiche sonorità della fisarmonica diatonica. L’importante evento musicale si svolgerà domenica, 5 Febbraio, presso il Centro Parrocchiale “Piergiorgio Frassati” a Prato Perillo. Il secondo Premio Diano della Fisarmonica Diatonica è organizzato dalla I.D.A., di cui è presidente il M. Alessandro Gaudio, e si avvale della collaborazione dell’Associazione “Cono D’Elia Band”. Direttore artistico dell’evento è il giovane M. Cono D’Elia. Tra i partner dell’iniziativa, insieme ad altre istituzioni del territorio, c’è anche la Banca Monte Pruno sempre molto attenta e vicina alla crescita professionale e culturale dei giovani.

Ai due vincitori assoluti verranno assegnate altrettante borse di studio pari a 500 Euro messe a disposizione proprio dalla BCC Monte Pruno. Altri partner dell’evento sono l’Associazione Monte Pruno Giovani (che premierà il concorrente più giovane della manifestazione), il Parco Nazionale xel Cilento-Vallo di Diano-Alburni e la “Dino Buffetti” (azienda costruttrice di fisarmoniche). Il Premio si avvale del patrocinio del Comune di Teggiano e della Diocesi di Teggiano-Policastro.

A valutare e giudicare gli artisti dello strumento a mantice sarà una Giuria Tecnica preseduta dal Maestro pluripremiato Riccardo Tesi. Presidente onorario della Giuria sarà il M. Nicola Casale di Teggiano, che lo scorso anno fu insignito del “Premio alla carriera”. Quest’anno il Premio alla Carriera sarà assegnato al M. Gennaro D’Alessandro di Sala Consilina.

La fisarmonica diatonica, comunemente nota come “organetto” (nel dialetto del Vallo di Diano è indicato come “lu sunettu”) è uno strumento musicale appartenente alla famiglia degli Aerofoni (strumenti il cui suono è generato da un flusso d’aria) di tipo meccanico in quanto l’aria è prodotta da un mantice o soffietto) ed è provvisto di ance libere.

Gran parte del merito per questa importante iniziativa va al giovane Cono D’Elia. Nato nel 1996 a Polla, vive a Teggiano. Bambino prodigio, all’età di tre anni intraprende lo studio della fisarmonica diatonica sotto la guida del maestro Nicola Casale. Nel 2006, partecipa e si classifica primo assoluto al 10° Campionato Italiano di Fisarmonica Diatonica. Un anno dopo, inizia ad approfondire gli studi musicali frequentando l’Accademia Musicale “Vallo di Diano”. Il suo costante impegno gli consente, nel 2009, di classificarsi primo assoluto al 17° Campionato Mondiale di Fisarmonica Diatonica. Due anni dopo, un suo concerto riscuote un grande successo oltre i confini nazionali, a Kaufungen (DE) in Germania. Nel 2013 inizia a frequentare il Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza, studiando pianoforte sotto la guida dei docenti Vetruccio, Drozdov e Digena.

Cono D’Elia – La Francesina (mazurca)

Con la pubblicazione del suo primo disco dal titolo “Liscio alternativo”, pubblicato dalla Cosentino Records, riceve dalla Provincia di Salerno, una targa a riconoscimento della sua maestria musicale come “Giovane talento salernitano dell’anno”. Nel 2019 pubblica il suo secondo lavoro discografico dal titolo “Cumbia Cò”, da lui prodotto e, contenente in parte, brani composti dallo stesso autore. Nello stesso anno fonda con un gruppo di giovani musicisti/docenti di fisarmonica diatonica l’International Diatonic Alliance (I. D. A.), un’associazione per la promozione sociale e culturale della musica. Nel 2020 partecipa per la prima volta alla 45esima edizione del PIF (Premio Internazionale della Fisarmonica) a Castelfidardo, la capitale della fisarmonica, classificandosi al primo posto nella categoria World. Attualmente Cono D’Elia è Tutor al Conservatorio Statale Tchaikovsky di Nocera Terinese (CZ). Il suo impegno musicale si articola in diverse attività: si dedica didattica presso la Scuola di Musica “Sonora” di cui è il fondatore e porta avanti una intensa attività concertistica insieme alla “Cono D’Elia Band”.

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La fisarmonica diatonica (comunemente denominata “organetto”) nasce nella prima metà dell’800 a Vienna dove inizia a riempire le sale dei palazzi delle famiglie più nobili dell’Impero austriaco. In seguito, si distacca dal ruolo di strumento musicale suonato solo presso i palazzi della nobiltà per diventare uno strumento amato dal popolo e utilizzato anche dai musicisti con minore notorietà. 

I motivi del successo della fisarmonica diatonica e della sua rapida diffusione in tutto il Mondo sono rappresentati dalla sua estrema semplicità e dalla sua capacità di poter intrattenere la platea da sola, senza aver bisogno del sostegno di altri strumenti musicali. Inoltre, emanava un suono mai sentito prima, in grado di lasciare a bocca aperta i fortunati che potevano assistere ai concerti in cui i musicisti facevano ascoltare delle melodie e degli accordi totalmente inediti.

In Italia, è stata la città di Castelfidardo il centro nodale per la diffusione della fisarmonica in tutto il territorio. Grazie alla figura di Paolo Soprani e di altri esperti del settore, in questa cittadina iniziò la produzione di questo strumento musicale in grado di attrarre molti musicisti.  Successivamente, la fisarmonica diatonica prese sempre più piede nelle regioni del centro-sud Italia. In Abruzzo, Basilicata, Puglia e Calabria lo strumento cominciò a essere impiegato per accompagnare i balli tradizionali della zona e per suonare le tipiche canzoni regionali, riscuotendo un enorme successo. Tuttavia, anche in altre zone dell’Italia, come la Sardegna e il Friuli Venezia Giulia, l’organetto ha saputo ritagliarsi il proprio spazio e diventare uno strumento musicale sempre più apprezzato anche dai giovanissimi. La diffusione della fisarmonica diatonica, però, non è fenomeno esclusivamente italiano. Paesi come la Francia, la Svezia e la Germania hanno da subito accolto l’organetto tra i propri strumenti principali per la creazione di melodie e i musicisti locali lo hanno studiato e utilizzato per le loro composizioni. In altre zone come il Brasile, la Spagna e l’Irlanda la fisarmonica diatonica è stata leggermente modificata con lo scopo di renderla adatta a suonare le canzoni e le musiche caratteristiche del paese.

Considerato in un passato remoto strumento popolare che durante le feste di famiglia veniva accompagnato dalla ciaramella e della zampogna, oggi è stato “sdoganato” ed ha assunto grande popolarità grazie a bravissimi artisti. Oltre ai citati Alessandro Gaudio e Riccardo Tesi, ci piace ricordare il M. Ambrogio Sparagna che dopo avere accompagnato Nino D’Angelo a Sanremo 2010, ha collaborato con Francesco De Gregori e Luca Barbarossa.

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