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Napoli, Il M° Di Miele al convegno per i 200 anni del Conservatorio San Pietro a Majella

Di Geppino D’Amico

Celebrati a Napoli i 200 anni del Conservatorio di Musica San Pietro a Maiella. Per lo storico anniversario il Conservatorio ha organizzato, in collaborazione con l’Università degli Studi “Luigi Vanvitelli”, un convegno di tre giorni sul tema “I compositori a Napoli nel Novecento”. Il progetto è nato dalla volontà di riportare al centro dell’attenzione scientifica e musicale un patrimonio compositivo che merita nuove indagini e soprattutto nuove occasioni di ascolto. La storia del Conservatorio di musica San Pietro a Majella è la storia di diverse e distinte istituzioni confluite – sebbene con modalità e in tempi diversi – a costituire l’attuale organismo, ed è una storia scandita da identità ben precise, da nette vocazioni, attraverso le quali corre, costante, il fil rouge della formazione in ambito musicale. Il conservatorio napoletano, dichiarato reale nel giugno 1807 con decreto di Giuseppe Napoleone e denominato nel 1826 “Reale Conservatorio di Musica di San Pietro a Majella”, si configura come il successore e l’erede di tre istituzioni fortemente rappresentative della realtà caritatevole – assistenziale e del panorama musicale di età moderna a Napoli.

Si tratta degli antichi Conservatori di Santa Maria di Loreto, Sant’Onofrio a Capuana e Santa Maria della Pietà dei Turchini, che incarnano nelle proprie vicende un modello applicativo dei canoni di assistenza  e beneficenza, fondato sulle forme tradizionali di carità pubblica e privata. Tra i relatori del convegno il Maestro Luigi Di Miele di Sassano, presidente dell’Associazione Musicale “Clementi” al quale è stato affidato il tema “Via Crucis musicata da fra Serafino Marinosci”, compositore francescano vissuto tra il 1869 e il 1919, la cui produzione costituisce una testimonianza della tradizione musicale sacra nel tardo Ottocento. La sezione in cui si è inserito l’intervento del M° Di Miele è stata moderata dal Maestro  Vincenzo De Gregorio, figura di riferimento nel panorama della musica sacra, che ha guidato i lavori favorendo il confronto e l’approfondimento dei temi affrontati.

Il M° Luigi Di Miele e Mons. Vincenzo De Gregorio già Direttore del Conservatorio di Napoli e di Avellino (presidente della sessione e massimo esperto di musica sacra)

L’opera, composta dalle quattordici stazioni della Passione di Cristo e da una introduzione musicata sui testi dell’abate Pietro Metastasio, si inquadra in una tradizione nella quale la parola poetica e la scrittura musicale concorrono a costruire un’esperienza di intensa partecipazione emotiva e spirituale. L’analisi condotta da Di Miele ha inteso chiarire in che modo Marinosci reinterpreti la tradizione della Via Crucis, attraverso l’articolazione delle quattordici stazioni, la funzione degli interventi vocali solistici, le citazioni liturgiche, le soluzioni timbriche e i passaggi strumentali che accompagnano la parola sacra. L’indagine ha posto in evidenza un aspetto particolarmente interessante: l’influenza esercitata dal linguaggio operistico sulla composizione religiosa. Pur destinata a un contesto spirituale e meditativo, la scrittura musicale rivela, secondo la lettura proposta dal Maestro, caratteristiche riconducibili alla tradizione melodrammatica e, in particolare, allo stile di Gaetano Donizetti, trasmesso a Marinosci attraverso il suo insegnante Raffaele Cazzella Malagnini.

Il M° Luigi Di Miele si è diplomato presso il Conservatorio di Salerno con il massimo dei voti sotto la guida del M° Matteo Napoli.  Ha poi seguito il corso di memorizzazione della partitura con il M°Jòao Carlos Parreira e il corso di perfezionamento sulla musica di Chopin, tenuto dal M° polacco A. Stefansky.  Nel 1992 ha esordito con l’orchestra di Poznan diretta dal M° Stankowiak, ha in seguito collaborato con l’orchestra del Teatro dell’Opera di Tirana diretta dal M° Llapaj.    E’ stato premiato in numerosi concorsi tra i quali: “Le Muse” (Caserta 95), Festival Musicale “Città del Barocco” (Lecce 95), “Campi Flegrei” (Pozzuoli 94), “S.Cecilia“ (Boscoreale 95). Ha arricchito la sua formazione musicale con lo studio del clavicembalo al Conservatorio di Avellino, la musicologia presso il DAMS di Bologna, la direzione di coro con il M° Peter Neumann, e “Musica e tecnologia del suono” presso il Politecnico Internazionale “Scientia et Ars “di Vibo Valentia. Si è inoltre dedicato al repertorio da camera come accompagnatore presso vari Conservatori.

Ha continuato a perfezionarsi seguendo nel 1997 il corso annuale di interpretazione pianistica all’Accademia Ducale di Genova con il M° Aquiles Delle Vigne, nel 1998 con il M° Voskobojnikov presso l’Associazione “Neuhaus“ a Roma,  e con la pianista  Laura De Fusco  presso  l’ Accademia “Kandinsky “ ad Avellino.  Nel 2002 ha frequentato presso l’Accademia Chigiana a Siena i corsi di perfezionamento di Michele Campanella e i seminari del pianista Maurizio Pollini. Recentemente si è dedicato allo studio della direzione d’orchestra con il M° Lorenzo Pusceddu e il M° Gian Paolo Mazzoli presso l’Accademia Musicale Pisana. È docente di pianoforte presso la Scuola Media “G.Camera“ di Sala Consilina (Sa) e inoltre dal 1996 è Presidente della Associazione Musicale Clementi. Dal 2012 è Direttore responsabile presso I.I.S. ” Pomponio Leto ” di Teggiano dei Corsi Pre Accademici in convenzione con il Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno.

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