L’Asl Salerno ha ricevuto il Premio Forum Pa Sanità 2026 per il progetto “Rete Sociosanitaria Digitale di Prossimità”, un modello che integra telemedicina, intelligenza artificiale e facilitazione digitale con l’obiettivo di rendere più accessibili i servizi sanitari e ridurre le disuguaglianze territoriali.

Il progetto, promosso dal direttore generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto, è stato sviluppato e coordinato dalla UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, diretta dal dottor Antonio Coppola. Al centro dell’iniziativa c’è l’utilizzo delle tecnologie digitali per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini, limitando la necessità di spostamenti e favorendo l’accesso alle prestazioni anche nei territori più distanti dai principali presidi assistenziali.
La rete si articola in 140 Ambulatori Virtuali di Comunità e 53 Case di Telemedicina, distribuiti in 128 comuni. A completare il sistema è il Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore, inserito in un modello organizzativo che punta a integrare strumenti digitali e servizi di prossimità.
I dati aggiornati al 31 agosto 2026 indicano 3.046 prestazioni erogate e 91.971 chilometri di spostamenti evitati. Un risultato che si traduce anche in un beneficio ambientale stimato in circa 14,97 tonnellate di CO₂ equivalente risparmiate.
«L’innovazione è una straordinaria opportunità per riqualificare i modelli di servizio. Questo riconoscimento premia il lavoro di tutta l’Azienda di Salerno, che è orientata all’innovazione e alla prossimità delle cure attraverso la tecnologia», afferma il direttore generale Gennaro Sosto.
Per Antonio Coppola, direttore della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, il valore del progetto risiede anche nella capacità di mantenere centrale la dimensione umana dell’assistenza. «La tecnologia – sottolinea – non deve sostituire il rapporto umano, ma rafforzarlo. Insieme abbiamo ridotto le distanze geografiche, sociali e culturali».
Il riconoscimento ottenuto al Premio Forum Pa Sanità 2026 valorizza così un percorso che punta a coniugare innovazione tecnologica e accessibilità dei servizi, con l’obiettivo di avvicinare l’assistenza sanitaria alle comunità e rispondere alle esigenze dei cittadini attraverso nuovi modelli organizzativi.


