di Elia Rinaldi
La protesta degli autotrasportatori arriva anche nel Vallo di Diano. Fin dalla mattina lunghe file di camion hanno raggiunto gli svincoli autostradali dell’A2 del Mediterraneo di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula-Buonabitacolo, rallentando il traffico anche lungo la statale 19. I conducenti hanno lasciato i mezzi lungo la carreggiata per portare l’attenzione sulla propria condizione lavorativa.


«Oltre al caro carburanti – spiega Francesco Guerra, rappresentante degli autotrasportatori locali – il settore è in ginocchio a causa del mancato rispetto delle tariffe che le aziende dovrebbero riconoscere alle imprese di trasporti. È questa la nostra principale rivendicazione. Se la situazione persiste, molte aziende saranno costrette a chiudere».
Una prospettiva che, per il territorio, avrebbe conseguenze pesanti. «A molti sfugge che il settore degli autotrasporti – precisa Guerra – rappresenta un indotto economico rilevante nel nostro territorio. Secondo una stima fatta qualche anno fa, nel Vallo di Diano ci sono oltre mille camion, questo vuol dire che ci sono altrettanti autisti che lavorano nel comparto, senza contare il resto delle attività e dei lavoratori che ruotano intorno al settore dei trasporti».
Gli effetti dello sciopero, intanto, si fanno già sentire. Nelle ultime ore si registrano scaffali vuoti, generi alimentari che scarseggiano e clienti in fila nei supermercati della zona. Questa mattina, in alcuni punti vendita, si è visto un affollamento insolito, con molte persone impegnate a fare scorta.
Nel primo pomeriggio la sindaca di Padula, Michela Cimino, ha raggiunto il presidio dei trasportatori per esprimere la propria solidarietà. «È doveroso, da parte delle istituzioni locali, mostrare vicinanza a coloro che stanno attraversando un momento di particolare difficoltà. Le loro richieste – ha sottolineato Cimino – sono assolutamente condivisibili e meritano di essere affrontate al più presto, altrimenti si rischia la paralisi».










