Search

Roberto Fico alla Vasca Cappuccini di Sassano: il Tanagro cambia volto. Consegnato al presidente della Regione il progetto della nuova ciclovia

Non soltanto sicurezza idraulica, ma anche valorizzazione ambientale, turismo e mobilità sostenibile. È questa la prospettiva emersa durante il sopralluogo del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, alla Vasca Cappuccini di Sassano, uno dei cantieri più importanti attualmente aperti lungo il Fiume Calore-Tanagro. Un’occasione per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, ma soprattutto per guardare al futuro del principale corso d’acqua del Vallo di Diano. Il presidente della Regione, nel territorio valdianese in occasione dell’inaugurazione della Bottega di Comunità di Monte San Giacomo, ha voluto visitare il cantiere accompagnato dal presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Campania, Corrado Matera, che da anni segue con particolare attenzione le problematiche del Tanagro e le attività del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro. È stato proprio Matera a illustrare a Fico l’importanza dell’intervento in corso, il percorso che ne ha consentito il finanziamento e il significato delle opere per la sicurezza del territorio. Un impegno, quello del presidente della Commissione Bilancio, che ha contribuito a creare le condizioni per affrontare alcune delle criticità storiche del fiume, attraverso la collaborazione tra Regione Campania, SMA Campania e Consorzio di Bonifica. Ad accogliere il presidente Fico è stato il presidente del Consorzio, Beniamino Curcio, insieme ad altri rappresentanti dell’ente e ai tecnici impegnati nelle attività del cantiere.

Un milione di euro per restituire funzionalità alla Vasca Cappuccini

Tanagro, l’area di Vasca Cappuccini prima e dopo l’inizio dei lavori

Il sopralluogo ha consentito al presidente della Regione di osservare direttamente la trasformazione di un’area che, fino a pochi mesi fa, si presentava completamente invasa da sedimenti e vegetazione. L’intervento, finanziato dalla Regione Campania attraverso SMA Campania per circa un milione di euro, viene realizzato operativamente dal Consorzio di Bonifica, con l’impiego dei propri mezzi e del proprio personale e il supporto di imprese specializzate. I lavori riguardano lo svuotamento della vasca di sedimentazione, la rimozione di circa 10mila metri cubi di materiale accumulatosi nel corso degli anni e la riprofilatura degli argini. Si tratta di un intervento particolarmente importante perché la vasca si trova in prossimità della confluenza con il torrente Zia Francesca, in un punto storicamente esposto a criticità idrauliche e fenomeni di allagamento. Come spiegato da Curcio durante la visita, nell’area non venivano effettuati interventi strutturali di questa portata da circa 25 anni. L’accumulo di materiale aveva progressivamente compromesso la funzionalità della vasca, rendendo necessario un intervento di rifunzionalizzazione idraulica. Fico ha potuto osservare da vicino i mezzi e gli operai impegnati nelle attività, verificando come il finanziamento regionale si stia traducendo in opere concrete a servizio della sicurezza della popolazione. Nel corso del sopralluogo, Matera ha inoltre richiamato l’attenzione sugli altri interventi realizzati lungo il Tanagro negli ultimi anni, ricordando il percorso di collaborazione istituzionale che ha consentito di affrontare diverse criticità del corso d’acqua.

La novità: consegnato a Fico il progetto della Ciclovia del Tanagro

Ma la visita alla Vasca Cappuccini ha rappresentato anche l’occasione per presentare una nuova prospettiva di sviluppo. Il presidente Beniamino Curcio ha infatti consegnato personalmente a Roberto Fico una proposta progettuale denominata “Ciclovia del Tanagro – Un paesaggio da percorrere”, elaborata dal Consorzio di Bonifica per valorizzare il fiume e le aree che lo circondano. L’idea di fondo è quella di affiancare agli indispensabili interventi di sicurezza idraulica un progetto capace di trasformare il Tanagro in una risorsa ambientale, paesaggistica, culturale e turistica per l’intero Vallo di Diano. La proposta prevede innanzitutto il completamento della pista ciclabile lungo il fiume, realizzando un collegamento che, attraverso il territorio valdianese, possa raggiungere Pertosa. Un elemento particolarmente significativo riguarda proprio la zona della Vasca Cappuccini, dove si ipotizza la realizzazione di un anello ciclabile collegato al percorso principale, che consentirebbe di rendere l’area fruibile anche per brevi passeggiate a piedi o in bicicletta. Il progetto, però, non si limita alla realizzazione di una pista ciclabile.

Dall’area delle Cicogne ai musei della bonifica: un progetto per valorizzare il territorio

La proposta illustrata al presidente della Regione comprende una serie di interventi collegati, pensati per recuperare luoghi e strutture esistenti lungo il corso del Tanagro. Tra questi figura il recupero di un ex casello idraulico nella zona di Ponte Cappuccini, da destinare a Museo della Bonifica, con l’obiettivo di conservare e raccontare la storia del rapporto tra il territorio e l’acqua. Un altro intervento riguarda la riqualificazione dell’area umida “Le Cicogne”, nel territorio di Sala Consilina, insieme al recupero di un ulteriore fabbricato da destinare ad attività didattiche e ricettive. Particolare attenzione viene riservata anche a Polla, dove il progetto contempla la valorizzazione di un tratto alberato di circa tre chilometri, attraverso la riqualificazione del verde e la realizzazione di percorsi ciclabili. L’idea comprende inoltre il possibile recupero di altre strutture idrauliche presenti lungo il fiume, da valorizzare attraverso destinazioni culturali, didattiche e ricreative. Un sistema integrato di interventi che punta a collegare mobilità dolce, natura, memoria dell’acqua e sviluppo turistico, restituendo centralità a un elemento che ha profondamente segnato la storia e il paesaggio del Vallo di Diano. Si tratta, naturalmente, di una proposta progettuale, che dovrà seguire i necessari percorsi di valutazione, approvazione e finanziamento.

Altri interventi in prospettiva: l’attenzione della Regione e di Corrado Matera

Durante il confronto tra Fico, Matera e Curcio si è parlato anche di ulteriori interventi per la sistemazione del Tanagro. Tra le prospettive illustrate figura un nuovo intervento nell’area di Polla, per il quale è atteso il relativo decreto di finanziamento. È stata inoltre affrontata la questione di un altro progetto, del valore di circa 6 milioni di euro, il cui finanziamento risulta attualmente bloccato a causa di problematiche autorizzative. Su questo fronte sono in corso valutazioni con la Regione per verificare la possibilità di recuperare le risorse e consentire la realizzazione delle opere previste. Anche in questo caso è emersa l’importanza del ruolo di Corrado Matera, impegnato nel mantenere alta l’attenzione istituzionale sulle necessità del sistema idraulico valdianese e sulle opportunità di finanziamento degli interventi. Il presidente Fico ha seguito con interesse sia l’illustrazione dei lavori in corso sia la presentazione della proposta relativa alla ciclovia, chiedendo approfondimenti sulle caratteristiche del progetto e sulle prospettive di valorizzazione del fiume.

Il Tanagro da criticità a risorsa per il Vallo di Diano

Il sopralluogo alla Vasca Cappuccini ha dunque assunto un significato che va oltre la verifica di un singolo cantiere. Da una parte c’è la necessità, prioritaria, di garantire la sicurezza idraulica di un territorio che nel corso degli anni ha dovuto confrontarsi ripetutamente con il rischio di esondazioni. Dall’altra emerge una visione più ampia, che punta a restituire al fiume un ruolo centrale nella vita delle comunità locali. È questa la prospettiva che il Consorzio di Bonifica, guidato da Beniamino Curcio, intende portare avanti: proseguire gli interventi strutturali per la difesa del territorio e, contemporaneamente, costruire nuove opportunità di fruizione e valorizzazione delle aree fluviali. La visita del presidente Roberto Fico, accompagnato da Corrado Matera, ha rappresentato quindi un momento importante di confronto istituzionale, nel quale i risultati già visibili alla Vasca Cappuccini sono diventati anche il punto di partenza per discutere del futuro del Tanagro. Un fiume da mettere in sicurezza, certamente, ma anche un patrimonio naturale da riscoprire e valorizzare, affinché possa diventare sempre più una risorsa per l’intero Vallo di Diano.

Condividi l'articolo:
Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Magazine quotidiano online
Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
Close