Di Giuseppe Geppino D’Amico

Nuova iniziativa della Diocesi di Teggiano-Policastro. Sarà presentato venerdì 9 ottobre presso la Concattedrale di Policastro (inizio ore 18:30) il libro di Vincenzo Vigna “Tra Teologia e Letteratura. Prospettive e sfide alla luce del pensiero estetico di don Paolo Pifano”, pubblicato da Edizioni Efesto-Bibleta. Il programma prevede l’intervento del Vescovo, S.E. Mons. Antonio De Luca, e un dialogo di don Gianni Citro con l’autore. Come si legge nella sinossi diffusa dalla casa editrice, il libro pone e affronta diversi interrogativi: con quali accenti, oggi, dire Dio alla modernità? Quale peculiare angolazione deve occupare la teologia perché le sue parole si accompagnino al cammino delle donne e degli uomini del nostro tempo, così desiderosi di senso? Certo, linguaggio, metodologie, dialogo sono modalità necessarie per trasmettere in modo nuovo contenuti e riflessioni del passato ma che, paradossalmente, potrebbero non bastare. In un cambiamento d’epoca, come quello che viviamo, scorgere luce anche nell’innominabile attuale si offre quale “provocazione” ineluttabile per ogni indagine teologica, chiamata ad insinuarsi nello sporco della storia umana, in una mescolanza del basso con l’alto e dell’alto col basso, allo stesso modo del Verbo Incarnato che, per noi uomini e per la nostra salvezza, divenne Egli stesso “fuori luogo”.

Su questa scia, si inserisce l’indagine di un teologo – tanto incisivo quanto discreto – che ha sempre pensato e sognato una teologia viva, sintonizzata con le attese e le inquietudini dell’anima moderna, calata nel dinamismo dei giorni e così sottratta al rischio dell’inutilità, al disagio dell’inferiorità, alla tristezza dell’assenza: don Paolo Pifano.
Una ricerca, quella di questo “don” cilentano, effetto di molteplici cause, non sempre visibili, non tutte evidenti, fondata su di una ostinazione ed una intuizione: l’ostinazione di pensare la teologia a partire dall’angolazione antropologica; l’intuizione di individuare nella letteratura una mediazione consona per dire la Rivelazione e dispiegarne l’incidenza nel peregrinare dell’uomo.
Il richiamo anche nel titolo del volume al pensiero estetico di don Paolo Pifano (sacerdote della Diocesi di Teggiano-Policastro, teologo e docente presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, morto nel 1997) conferma l’importanza degli studi del sacerdote vibonatese che non era soltanto un teologo ma soprattutto un sacerdote che voleva un dialogo con il mondo laico e con chi era un po’ lontano da Dio.

“Don Paolo Pifano è stato una figura esemplare nel mondo della cultura, della ricerca teologica e della spiritualità -sottolinea il Vescovo della Diocesi di Teggiano Policastro, mons. Antonio De Luca- e crediamo che la conoscenza del suo pensiero in questo volume possa diventare una miniera di spiritualità”.
Quello del professore Vigna non è il primo dedicato a don Paolo Pifano. Nel 2013 Francesco Augurio e Chiara Riva raccolsero e pubblicarono nel volume “Fratelli cari! Riflessioni spirituali di mons. Paolo Pifano a Cavalese” le omelie pronunciate dal sacerdote vibonatese a Cavalese (in provincia di Trento) durante il soggiorno estivo degli anni 1989-1991 in cui fu ospite presso le Figlie del Sacro Cuore di Gesù.


