L’8 e il 9 ottobre Salerno ospiterà una due giorni dedicata alla storia della psichiatria, con un percorso attraverso eventi, protagonisti e trasformazioni che hanno segnato la disciplina dal XVIII al XX secolo e oltre. L’iniziativa, dal titolo “Eventi e protagonisti nella storia della psichiatria dal XVIII al XX secolo e oltre”, si terrà nella sede dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Salerno ed è organizzata dalla Società Italiana di Storia della Psichiatria, in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno e con il Centro Studi di Storia, Documentazione e Ricerca della Salute Mentale – DSM ASL Salerno.

L’appuntamento riunirà studiosi e professionisti con l’obiettivo di ripercorrere alcune delle tappe più significative della storia della disciplina, mettendo a confronto figure, esperienze e documenti che hanno contribuito a definirne l’evoluzione nel corso di tre secoli.
I lavori prenderanno il via giovedì 8 ottobre alle 14 con i saluti istituzionali di Giovanni D’Angelo, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Salerno, Guido Di Sciascio, presidente della Società italiana di Psichiatria, e Gennaro Sosto, direttore generale dell’ASL Salerno.
La prima giornata, moderata da Massimo Aliverti e Giulio Corrivetti, sarà dedicata a diversi momenti e protagonisti della storia della psichiatria. Il programma partirà dalla mania e dalla melanconia ai tempi della Scuola Medica Salernitana per arrivare alla costruzione degli stereotipi legati alle persone con disturbi mentali. Saranno affrontati anche la storia della catatonia e il contributo di Vincenzo Chiarugi, mentre uno spazio sarà riservato alla rappresentazione del manicomio nelle opere di Mario Tobino e Luciano Del Pistoia.
Un approfondimento specifico riguarderà Sergio Piro e il movimento della psichiatria democratica in Italia, anche attraverso l’analisi delle carte d’archivio. La giornata si concluderà con la visita alla mostra “Cose di Pazzi. Memorie di vite poi recluse”, che accompagnerà il convegno anche nella seconda giornata.
Venerdì 9 ottobre, dalle 9 alle 13, il programma proseguirà con una seconda sessione moderata da Giuseppina Salomone e Gerardo Favaretto. Al centro degli interventi ci saranno, tra gli altri, le figure di Enrico Morselli e Giuseppe Corberi e alcuni aspetti della psichiatria italiana dell’Ottocento. Saranno inoltre approfondite l’attività di Joseph Daquin e la storia dell’assistenza neuropsichiatrica ai minori.
La sessione affronterà anche le figure di Marco Levi Bianchini e Maggio, con un intervento dedicato alle carte e alla Recherche, oltre alle premesse della neuropsichiatria nella Scuola di Salerno del XII e XIII secolo. Le conclusioni saranno affidate a Gerardo Favaretto.
A fare da filo conduttore all’iniziativa sarà anche la mostra “Cose di Pazzi. Memorie di vite poi recluse”, curata dal Centro Studi di Storia, Documentazione e Ricerca della Salute Mentale – DSM ASL Salerno. L’esposizione nasce dalla collaborazione con la Società Salernitana di Storia Patria, il Museo Diocesano San Prisco e l’Archivio di Stato di Salerno.


