
Questa mattina, 29 agosto, sui pannelli elettorali di Polla sono comparsi alcuni manifesti lunghi circa cinque metri, composti da 4mila fotografie delle famiglie pollesi e accompagnati dalle scritte “Fatto con le tue fotografie più care” e “Archivio Polla”. Si tratta di un’installazione nata dal lavoro avviato oltre un anno fa per la digitalizzazione delle fotografie di famiglia e la realizzazione di un archivio di comunità dedicato al paese. Le immagini sono state “prestate” per la digitalizzazione da oltre 40 famiglie e, attraverso di esse, comincia a delinearsi una storia di Polla raccontata dal basso. Le fotografie ritraggono matrimoni, compleanni, riunioni e cene familiari, ma comprendono anche scatti storici e più recenti, tutti stampati da pellicola e destinati, con il trascorrere degli anni, a scomparire dai cassetti dei padri, delle madri e dei nonni.
L’installazione nasce nell’ambito del progetto “Memoria Attiva”, sostenuto da Fondazione Con il Sud e realizzato dall’Associazione Voltapagina ODV, dalla Pro Loco Polla APS, dal Comune di Polla e dalla Cooperativa Sociale Iris, con l’obiettivo di costruire un archivio di comunità di Polla di proprietà del Comune e del Museo Civico “Insteia Polla”. I manifesti sono stati affissi anche per ricordare l’appuntamento in programma oggi, 29 agosto, alle ore 18:30, presso i Cappuccini – Il Cantiere 2, dove sarà inaugurata la mostra “Quel che passa”.
L’esposizione raccoglie i lavori fotografici realizzati dalle studentesse e dagli studenti del Biennio di Fotografia per l’editoria dell’Accademia di Belle Arti di Roma durante le settimane di residenza vissute a Polla nei mesi di marzo e agosto. Nel corso di questa esperienza, le ragazze e i ragazzi hanno sviluppato i propri progetti fotografici entrando in contatto con alcune famiglie e con gli abitanti del paese, consultando l’archivio delle fotografie familiari raccolte dal progetto e interagendo con altri materiali e con i luoghi, i mestieri, gli abiti, le case e gli oggetti di Polla.







