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Sala Consilina: “Tra vicoli e poesia” illumina e fa rivivere il centro storico

Nel cuore del centro storico di Sala Consilina, ci sono angoli di mondo in cui il passato non è semplicemente un ricordo, ma una presenza tangibile che aspetta solo l’occasione giusta per tornare a parlare. Quell’occasione anche quest’anno è stata colta grazie all’evento “Tra vicoli e poesia” organizzata dall’associazione “I Ragazzi di San Rocco”.

La passeggiata serale che anno dopo anno accende i quartieri più antichi della città di Sala Consilina, è un invito a rallentare, un viaggio sensoriale che trasforma le antiche pietre, i portoni storici e le scalinate arrampicate sulla roccia in un palcoscenico a cielo aperto.

E così, partendo da piazza Umberto I, e accompagnati dai racconti storici di Giovanni Arpea, dai balli e dalle poesie in vernacolo dei giovani ragazzi del Campo Estivo, e dall’entusiasmo di tutti i volontari dell’associazione “I Ragazzi di San Rocco”, i partecipanti si sono inoltrati in un dedalo di vicoli, palazzi storici, chiese e cappelle. Dalla cappellina di Santa Sofia, a palazzo De Petrinis; dalla cappella Acciari alla “chiazzaredda”; dalla chiesa di San Pietro Apostolo alla chiesetta della Madonna delle Grazie; passando per l’ex carcere di via Gioberti.

Giunti nel quartiere San Raffaele, i partecipanti hanno sostato per un piccolo ristoro per poi riprendere il cammino verso la piazza, non prima di una tappa davanti alla chiesa di San Michelicchio, sede della Confraternita di San Michele. L’evento, che rientra nel programma di “Estate salese 2026”, è stato reso possibile anche grazie all’impegno dell’assessora Jose Biscotti che ha accompagnato i partecipanti e del parroco don Domenico Santangelo che ha reso fruibili le chiese e le cappelle.

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