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Auto d’Epoca, ASI guarda al futuro con giovani e progetti

Nelle giornate di venerdì 22 e sabato 23 maggio si è svolta la consueta Assemblea Nazionale dell’ASI, uno degli appuntamenti più importanti per il mondo del motorismo storico italiano, che ha riunito dirigenti e presidenti dei Club federati provenienti da tutta Italia.

ALBERTO SCURO
presidente Automotoclub Storico Italiano

Ad aprire i lavori è stato il presidente, Alberto Scuro, che nella sua relazione ha ricordato come i sessant’anni dell’Automotoclub Storico Italiano rappresentino non soltanto un grande traguardo, ma anche una sfida importante verso il futuro. Scuro ha lanciato un messaggio chiaro: l’ASI deve continuare a crescere e ad evolversi, diventando sempre più una realtà culturale, sociale e formativa, capace di custodire il passato ma anche di parlare alle nuove generazioni.
Il motorismo storico non è nostalgia ma cultura, identità, memoria tecnica e creatività italiana riconosciuta nel mondo”.

Nel suo intervento il Presidente ha inoltre ricordato il grande lavoro svolto negli ultimi anni: dalla tutela della circolazione dei veicoli storici ai progetti di sostenibilità come ASI Green, passando per la formazione dei commissari tecnici e le tante attività culturali e sociali promosse dall’Ente. “Il futuro non appartiene a chi conserva meglio il passato, ma a chi sa dargli un senso”, è stata la frase che ha raccolto maggiore consenso durante l’Assemblea.

Dopo l’approvazione dei bilanci necessari all’operatività dell’Ente, è intervenuto il Vicepresidente Ugo Gambardella, che ha presentato il grande evento celebrativo per i sessant’anni dell’ASI: l’ASI Fest 2026, in programma dal 25 al 27 settembre 2026 presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli. Tre giorni dedicati alla passione motoristica, all’inclusione, alla musica e alla socialità, con eventi pensati anche per coinvolgere giovani e famiglie.

Tra i presenti anche Dino Nardiello, presidente del Club Salerno Autostoriche e scrutatore dell’Assemblea, al quale chiediamo un commento sui lavori svolti e sulle prospettive future del motorismo storico.

DINO NARDIELLO ed ALBERTO SCURO

Nardiello ha posto l’attenzione soprattutto sui giovani, tema che considera fondamentale per il futuro dell’ASI. Secondo il presidente salernitano, oggi non basta aspettare che i ragazzi si avvicinino spontaneamente al motorismo storico: bisogna entrare nel loro mondo, parlare il loro linguaggio e utilizzare strumenti moderni come scuole, social network ed eventi dinamici e coinvolgenti. “Dobbiamo avvicinare i giovani con semplicità, entusiasmo e passione organizzando progetti didattici nelle scuole e giornate divertenti che facciano capire quanto il motorismo storico sia cultura, storia e socialità”.

Nardiello ha inoltre ribadito l’importanza del lavoro di squadra tra Club federati e dirigenza nazionale, sottolineando come unità, collaborazione e innovazione siano la chiave per affrontare le sfide future.

Infine ha ricordato il prossimo appuntamento con il V Trofeo ASI Giovani Buccino Valle del Sele, in programma il 14 giugno, invitando appassionati e giovani partecipanti a vivere una giornata speciale tra prove di regolarità, panorami suggestivi e sapori della tradizione campana.

Un messaggio chiaro emerge dall’Assemblea ASI 2026: il futuro del motorismo storico passa dalla capacità di innovare senza perdere la propria identità, coinvolgendo sempre più giovani in una passione che continua a unire generazioni diverse.

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