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“Totò Schillaci. Non ero previsto”, il nuovo libro dello scrittore originario del Vallo di Diano Corrado De Rosa, racconta il campione diventato simbolo di un’Italia irregolare

Il nuovo libro di Corrado De Rosa, autore originario del Vallo di Diano, arriverà in libreria il 22 maggio. “Totò Schillaci. Non ero previsto” è un testo che si muove tra racconto sportivo, memoria collettiva e osservazione sociale, mettendo al centro la figura di Totò Schillaci, protagonista inatteso delle notti del Mondiale del 1990.

De Rosa, che vive a Salerno ma mantiene un forte legame con Arena Bianca, frazione di Montesano sulla Marcellana, torna con un lavoro diverso rispetto ai precedenti libri. Non una semplice biografia calcistica, ma il ritratto di un uomo e insieme di un Paese che, per un breve periodo, si riconobbe negli occhi spalancati di un attaccante arrivato quasi per caso al centro della scena.

Schillaci impara a giocare in una Palermo lontana dalle scuole calcio e dai campi regolamentari. Il pallone corre tra auto parcheggiate, marciapiedi e spazi di fortuna. Non ci sono allenatori a correggere i movimenti né protezioni. C’è soltanto l’istinto di chi sa che perdere il pallone significa spesso perderlo davvero. È da quella dimensione periferica e irregolare che nasce il modo di stare in campo e nel mondo di Schillaci: nervoso, imprevedibile, fuori dagli schemi.

Quando nell’estate del 1990 diventa il volto dell’Italia ai Mondiali, quell’energia arriva improvvisamente ovunque. Le sue espressioni finiscono sulle prime pagine dei giornali, nelle figurine, nelle televisioni, trasformandosi in un’immagine collettiva che supera perfino la persona reale. De Rosa parte proprio da questa trasformazione: il momento in cui un uomo diventa simbolo e il simbolo prende una strada autonoma.

Nel racconto trovano spazio la Palermo del CEP, la Juventus vista come riferimento identitario per migliaia di operai meridionali emigrati al Nord, l’Italia degli anni che precedono Tangentopoli senza ancora conoscerne il nome, la televisione che modifica desideri e immaginario collettivo, fino agli anni giapponesi e alla stagione dei reality show. Il calcio, in questo caso, è soprattutto un punto di osservazione per leggere il Paese.

“Totò Schillaci. Non ero previsto” prova così a ragionare su ciò che gli italiani scelgono di amare e su ciò che preferiscono nascondere. Schillaci diventa l’eroe imperfetto che rassicura proprio perché sbaglia, cade, si rialza e continua a correre. Un personaggio capace di incarnare l’imprevisto e insieme la difficoltà di gestirlo una volta terminata l’euforia collettiva.

Corrado De Rosa

Psichiatra e autore di numerosi saggi, Corrado De Rosa ha dedicato gran parte del suo lavoro ai temi della follia, della manipolazione e delle contraddizioni sociali. Tra i suoi libri figurano “I medici della camorra”, “La mente nera”, il romanzo “L’uomo che dorme”, oltre a “Italian Psycho” e “Quando eravamo felici”. Le presentazioni del libro sono già numerose e accompagneranno l’uscita del volume nelle prossime settimane.

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