Sono 257 le località balneari italiane, marine e lacustri, con 525 spiagge e 87 approdi, che quest’anno hanno ricevuto la Bandiere Blu. Sono 11 in più rispetto alla precedente edizione 2025, con 14 nuovi ingressi e 3 uscite. Sul podio, si conferma prima la Liguria, con 35 Comuni, al secondo posto Puglia e Calabria, con 27 ciascuna. La Campania si attesta al quarto posto della classifica con 20 bandiere blu confermate, nessun ingresso nè uscite. Di queste 20, ben 14 sono in provincia di Salerno: Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice, San Mauro Cilento, Pollica, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola, Camerota, Ispani, Vibonati e Sapri. Dunque mantengono elevate qualità del mare ed ecosostenibilità spiagge come La Marinella e la Baia del Buon Dormire a Palinuroi, Lentiscelle a Camerota, Capitello a Ispani, Santa Maria le Piane a Vibonati ed il lungomare San Giorgio a Sapri.

Ma tante altre ottengono il prestigioso riconoscimento internazionale di “eccellenza” per qualità delle acque, gestione ambientale e servizi turistici, unoìitamente anche agli approdi. 8 sono infatti gli approdi premiati con la Bandiera Blu, tra cui 3 nel napoletano e 5 in provincia di Salerno: Marina D’Arechi (Salerno), Porto Turistico di Agropoli, Marina di Acciaroli (Pollica), Porto Turistico di Palinuro (Centola) e San Domenico – Porto di Camerota. Il requisito essenziale per ottenere la Bandiera Blu è che le acque di balneazione e le spiagge siano risultate pulite e di qualità “eccellente” nel corso degli ultimi quattro anni, sulla base delle analisi effettuate per l’Italia dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), nell’ambito del programma nazionale di monitoraggio e campionamento coordinato dal Ministero della Salute. Tra gli indicatori compaiono: la pulizia delle spiagge, l’accessibilità “per tutti”, la sicurezza dei bagnanti, gli impianti di depurazione e gli allacci fognari, la cura dell’arredo urbano e delle spiagge, la raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti, l’efficienza energetica, l’attività di pesca, il valore paesaggistico, la tutela della biodiversità marina e la valorizzazione delle aree naturalistiche, i servizi turistici. Per la sezione Turismo, le variabili valutate sono: l’offerta turistica e le informazioni ai turisti, la pressione e la densità, gli approdi, le aree attrezzate per camper, le piste ciclabili, la presenza di strutture ricettive con certificazione ambientale, i servizi per le persone con disabilità. Tra i criteri del settore turistico, quest’anno, la Commissione di valutazione italiana ha previsto un punteggio per i servizi al turista di informazione e di mobilità.


