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Da Padula a Roma, il 29 maggio Marisa Toscano al Maxxi per “Progetto d’Autore 2026”

Di Geppino D’Amico

La rassegna d’arte “Progetto d’Autore 2026”, che sarà inaugurata  il 29 maggio a Roma, nella Sala “Carlo Scarpa” del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, ospiterà un opera dell’artista padulese Marisa Toscano. La rassegna è rivolta ad artisti contemporanei sia emergenti al primo passaggio pubblico in un contesto museale istituzionale, sia in fase di consolidamento, che intendono rafforzare la propria identità autoriale attraverso un progetto coerente. Vi partecipano anche artisti già attivi nel circuito espositivo, che vogliono documentare formalmente la propria ricerca con produzione editoriale e attestazione critica. Pittori, scultori, fotografi e artisti visivi che lavorano su un linguaggio riconoscibile e continuativo.

L’opera di Marisa Toscano scelta per l’esposizione ha per titolo Vorax ed è un lavoro caratterizzato da una forte componente materica e da una costruzione visiva incentrata sul rapporto tra tensione, frammentazione e ricerca espressiva. Una composizione che sviluppa il dialogo tra materia e forma attraverso elementi metallici, lacerazioni e intrecci strutturali, delineando un linguaggio artistico contemporaneo ben definito. “Vorax -ha dichiarato l’artista- è un’opera che racconta tutto ciò che sento, tutto ciò che sono e che vorrò essere: sempre affamata di vita. Quando ho voglia di “sicurezza” artistica, ricorro al mosaico. Qui esprimo tutta la mia perseveranza, precisione, certezza della tecnica e presenza.

Il mosaico è radice, testimonianza immobile, attraversa il tempo e quindi è come se prolungassi la durata della mia vita oltre il tempo che mi è destinato. L’utilizzo della materia, di metalli, del colore acrilico, esprimono quella parte di me più dura con se stessa, più riflessiva, autocritica, inclemente, diretta. Ne nascono opere che a volte sono come un pugno nello stomaco. Sono sempre io, qualsiasi sia “la lingua artistica” che sto utilizzando. Ma quello che spero è che chi guarda le mie opere ci si possa ritrovare ed emozionare, e vedere Oltre l’immediato”. L’ammissione all’evento in programma a fine maggio nella capitale rappresenta un passaggio di rilievo nel percorso professionale dell’artista valdianese; è un meritato riconoscimento ottenuto all’interno di uno dei principali spazi italiani dedicati all’arte contemporanea. La manifestazione, promossa dal network “PitturiAmo”, riunirà artisti provenienti da diverse realtà nazionali in un contesto espositivo di elevato profilo culturale.

Marisa Toscano vive e lavora a Padula ed ha raggiunto la maturità espressiva, frutto di un percorso che viene da lontano, stimolata nel percorso artistico dalla frequentazione di mostre ed eventi ma anche da esperienze di vita. Nella sua continua ricerca, si avvicina ad una pittura concettuale che la porta a scavare nelle emozioni, nei sogni, a rincorrere attraverso i colori, attimi perduti o vissuti e ad offrirli in immagini a chi guarda le sue opere.  Il suo “io”, in continuo divenire, varia attraverso diversi linguaggi artistici, mai in maniera tradizionale, bensì seguendo un flusso di coscienza che si esprime di volta in volta attraverso le suggestioni delle moderne e contemporanee avanguardie (Espressionismo, Impressionismo, Cubismo, Surrealismo e Futurismo), elaborate dalla propria sensibilità emotiva e artistica. La sua innata curiosità la spinge a sperimentare l’uso di materiali vari e tante altre forme artistiche quali l’incisione su vetro, la pirografia, la modellazione dell’argilla. Pittrice sensibile, riesce a scavare nelle sue emozioni, dotata com’è di notevoli capacità espressive che le consentono di realizzare composizioni originali. I materiali che predilige per la realizzazione dei suoi dipinti materici sono il rame, il nailon dal forte significato simbolico (sottile, impalpabile ma resistente) e il piombo, un materiale pesante che per la sua duttilità può essere lavorato e che l’artista riesce a far parlare proprio accoppiandolo alla pittura. Da alcuni anni ha deciso di aprire il suo laboratorio-atelier, situato a poche centinaia di metri dalla Certosa di Padula,  a giovani impegnati in altre espressioni d’arte. Il suo mondo artistico è multiforme.

Spinta da una curiosità innata, ha sperimentato l’uso di materiali vari e tante altre forme artistiche quali l’incisione su vetro, la pirografia, la modellazione dell’argilla, il mosaico, producendo numerose opere tra le quali spiccano il mosaico parietale all’Acteon Palace di Atena Lucana (SA) di 25 mq che ritrae il mito di Diana e Atteone e un San Michele Arcangelo (150×100) ispirato alla tela di Guido Reni. Ha partecipato a seminari di iconografia con il maestro Aurel Ionescu nella Certosa di San Lorenzo a Padula (SA). Oltre alla partecipazione a numerose mostre collettive, ha preso parte a concorsi ottenendo ottimi risultati. Nel 2018 ha esposto ad Avigliano (PZ) in una mostra personale dal titolo “Oltre l’immediato” a cura di Lucio Pio Samela. Da allora continua il suo cammino di ricerca legando l’uso della parola scritta delle sue poesie al concetto visivo, facendo convergere entrambe in un libro d’artista dal titolo “Ritagli” che è anche il titolo della mostra personale e antologica tenutasi a settembre del 2019 nella Certosa di San Lorenzo a Padula (SA), a cura di Antonella Inglese che nel dicembre dello stesso anno ha curato anche la personale dal titolo “Incontri” presso il PAC di Sassano (SA).

Nell’ Agosto 2022 Marisa Toscano è tra i tre artisti italiani invitati a partecipare al seminario della Scuola del Graffito di Montemurro dal titolo “Uomini, Terra, Visioni del Divenire” ove ha realizzato un’opera nella tecnica del graffito polistrato dal titolo “Aequilibrium” acquisita dalla scuola stessa. A marzo 2023, la sua opera dal titolo “Sottili nostalgie” è stata acquisita dal MuMont, Museo Civico di Montesano sulla Marcellana (SA). La partecipazione alla mostra “Progetto d’Autore 2026” segna una ulteriore tappa importante per l’artista padulese. Il MAXXI,  Museo Nazionale d’Arte del XXI secolo, è un vero e proprio tempio dell’arte. Comprende uno spazio dedicato all’arte e un altro all’architettura, ma è forse più famoso per l’impressionante edificio stesso, progettato dalla leggendaria Zaha Hadid, architetto irachena naturalizzata britannica che ha ricevuto il Premio Pritzker nel 2004 (prima donna a ottenerlo) e il Premio Stirling nel 2010 e nel 2011. Il MAXXI non è solo un museo: è un vivace centro di espressione creativa e di scambio culturale. Questo spazio dinamico promuove l’innovazione e la collaborazione, offrendo un ricco arazzo di mostre di arte, pittura, scultura, fotografia, arte digitale, architettura, design, fotografia e musica.

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Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
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