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Atena Lucana, una Winter School la nascita di una Cooperativa di Comunità

Investire sui giovani e sul patrimonio culturale come motore di sviluppo e coesione sociale. È con questo obiettivo che ieri pomeriggio ha preso il via ad Atena Lucana la Winter School 2026 “Fare impresa. Fare comunità. Approcci e strumenti”, un percorso formativo intensivo di quattro giorni destinato a venti ragazzi e ragazze desiderosi di cimentarsi nel ruolo di imprenditore culturale.

MARIA CERRETA
docente Università “Federico II” di Napoli

L’iniziativa, organizzata dal Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli (DIARC), si inserisce nel quadro del progetto “Archivio Atena” del Comune e rappresenta un tassello fondamentale di una visione più ampia e strategica per il territorio. Non si tratta, infatti, di una semplice scuola ma del primo, concretissimo passo verso la costituzione di una Cooperativa di Comunità, a cui hanno già aderito decine di soci, che nascerà proprio ad Atena Lucana sotto la regia dell’Amministrazione comunale.

LUIGI VERTUCCI
sindaco di Atena Lucana (SA)

La Winter School è un laboratorio di idee e competenze. Nei prossimi giorni, i partecipanti saranno guidati attraverso moduli formativi mirati ad acquisire gli strumenti pratici e teorici per ideare, progettare e gestire iniziative culturali sostenibili. L’obiettivo è trasformare la passione per la cultura, l’arte, l’architettura e la storia del luogo in progetti imprenditoriali concreti, in grado di generare valore economico e, al contempo, rinsaldare il tessuto sociale.

Il programma prevede momenti di studio, confronto e progettazione partecipata, con un occhio di riguardo alle opportunità offerte dal territorio e alle nuove forme di impresa comunitaria. La cooperativa di comunità, in particolare, si prospetta come il soggetto ideale per custodire, valorizzare e innovare il patrimonio collettivo, gestendo beni o servizi di interesse generale con un modello che mette al centro la partecipazione dei cittadini-soci.

PAOLO LANDRI

L’evento culminerà domenica 8 febbraio, alle ore 16:00, con un momento pubblico di grande importanza. I venti allievi della scuola presenteranno alla comunità i loro “Pitch” – le sintesi progettuali delle idee d’impresa culturale sviluppate durante la formazione. Alla sessione, che si annuncia come un vero e proprio “investor day” locale, interverranno figure di spicco del mondo finanziario, dell’innovazione e del terzo settore: Camillo Catarozzo, presidente della BCC, Amabile Guzzo, delegato al terzo settore della BCC, Mariangela Contursi di SPICI s.r.l. e co-fondatrice di Fabbrica Italiana dell’Innovazione, e Alex Giordano di Unina_Rural Hack.

Questa Winter School rappresenta dunque un modello esportabile di rigenerazione nelle aree interne. Unisce la formazione di qualità universitaria alla visione strategica di un’amministrazione comunale, la spinta innovativa dei giovani alla forma imprenditoriale più radicata nel territorio, quella cooperativa. Domenica, con la presentazione dei pitch, si vedranno i primi frutti di questo percorso. Ma il traguardo più ambizioso è già in costruzione: una comunità che, partendo dalla propria identità e storia, si riunisce in cooperativa per disegnare insieme il proprio futuro.

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