Di Geppino D’Amico
Il successo era atteso ed è puntualmente arrivato. Il riferimento è al “Concerto NA_NY, Viaggio musicale tra il Sud Italia e le Americhe”. Ne sono stati protagonisti il M. Giosi Cincotti (Pianoforte) e Maria Paola Sinforosa e Mena Cacciapuoti (Voce) che si sono esibiti presso il Centro Sociale di Polla su invito del presidente della ASD B.P. Fisioterapy Bruno Panza. Due ore di musica e di canzoni attraverso un repertorio vario che ha visto insieme generi musicali diversi. “NA-NY” è un progetto che il maestro Giosi Cincotti e Mena Cacciapuoti hanno creato per l’occasione.
Nella prima parte sono state proposte canzoni della tradizione napoletana, di quelle che possiamo definire senza tempo, insieme a canzoni di tradizioni diverse, attraverso il parallelismo della contaminazione. Maria Paola Sinforosa e Mena Cacciapuoti, accompagnate al piano dal M. Giosi Cincotti, hanno alternato i brani scelti per argomenti: Tammuriata iniziale / Amazing grace; Voce e notte / A song for you ; Michelemmà; In a sentimental mood / Munasterio e Santa Chiara; Natural woman / Bambenella; Pianurriata Nera ( Tammurriata nera Piano version); Vasame) / Besame Mucho; Caravan petrol / Night in Tunisia / ‘O Sarracino / Route 66 (Blues) / Tu vuò fa’ l’americano. Una vera e propria fusione dei brani della tradizione napoletana con i brani afro e dell’America. Questo perché a Napoli le contaminazioni culturali, i linguaggi della tradizione e dell’innovazione hanno da sempre contribuito a nutrire quel panorama musicale inedito, in cui la canzone fonde varie esperienze culturali e musicali, adottandole e rielaborandole liberamente. Non dimentichiamo che da sempre Napoli è la capitale del Mediterraneo dove sono arrivati un po’ tutti. Così come non va dimenticato che nei secoli scorsi la città di Partenope era meta ineludibile del Grand Tour, il viaggio che le nobiltà e le borghesie di paesi europei imponevano ai propri figli, la cui educazione non poteva dirsi completa senza un viaggio di studio nel nostro paese. E Napoli era una delle tappe inevitabili. Non a caso, il noto regista italo-americano John Turturro, con il quale il M. Giosi Cincotti ha collaborato per le musiche del film “Gigolò per caso”, apre il docufilm “Passione” che dedicò a Napoli nel 2010 con questa frase: “Ci sono posti in cui vai una volta sola e ti basta…e poi c’è Napoli. Questa città è ‘dipinta’ di suoni, e la musica ne è un elemento essenziale” . Sull’onda dell’emozione la seconda parte del concerto. Sono stati proposti brani per ricordare Homero Manzi e Teresa Tirelli. Homero Manzi, il poeta della nostalgia, è uno dei più celebrati e famosi autori di tango.
Homero Nicolas Manzione, questo il suo vero nome, nacque in Argentina nel 1907. Il nonno, Francesco Paolo, era nato a Polla nel 1860 e si era trasferito in Argentina nel 1886. Nel 1925 Homero Manzi (questo il nome d’arte) scrive il suo primo lavoro più elaborato, le parole di “Viejo Ciego”. Grazie alla sua formazione letteraria, Homero Manzi introduce metafore e termini colti. Nedi primi anni ’30 arriva “Milonga Sentimental”. Questo percorso letterario nel tango culmina in “Malena”, del 1941, che segna una vera e propria svolta: se nel tango ci si esprimeva in un modo tutt’altro che poetico, con Malena Homero Manzi trasforma il tango in poesia continuando però ad usare un linguaggio semplice ed elementi della realtà quotidiana, in quanto il suo obiettivo era comunicare con il popolo, con la classe proletaria emergente, costituita in gran parte da immigrati. La poetica “del ricordo” del poeta culmina nei tanghi “Barrio de tango” del 1942 e in “Sur” del 1947. Homero Manzi muore in ancor giovane età, nel 1951. Nel 2009 è stato girato un film sulla sua vita dal titolo “Homero Manzi, un poeta en la tormenta” che nel 2011 ha partecipato alla XXVI edizione del Festival del Cinema Latino-Americano di Trieste (Sez. Cinema e Letteratura). Di Homero Manzi sabato a Polla sono stati proposti due brani: Malena e Milonga Sentimental, accolti con un’autentica standing ovation. Diversa la storia di Teresa Giuseppina Vincenzina Tirelli, nata il 14 luglio 1907 a Polla, figlia di Gaetano e Antonia Stabile. All’età di 15 anni emigra con la madre a New York, dove il padre era emigrato nel 1915. Cantante classica, inizia presto ad esibirsi in concerti e produzioni operistiche, tra cui Madame Butterfly, Rigoletto e La Traviata. Ha anche cantato in programmi radiofonici, inclusi assoli con la NBC Orchestra a New York City. Mentre si esibiva nell’opera, cantò in duetto con Nicola D’Amico, emigrato negli Stati Uniti da Terrasini, piccolo centro della provincia di Palermo, che poi diventerà suo marito. Teresa Tirelli è stata un’artista poliedrica perché oltre al canto si è dedicata alla radio con un programma andato in onda per decenni. Negli anni ’50 iniziò a recitare e divenne famosa per un episodio di “I Love Lucy”, nota serie comica di lunga data con Lucille Ball e Dezi Arnaz.

Oltre a recitare in film come Il Padrino, Il Padrino (Parte 2) e Una campana per Adano, Teresa ha anche avuto ruoli in varie serie TV, tra cui il tenente Columbo (con Peter Falk), Baretta, Dr. Kildare (con Richard Chamberlain), Playhouse 90 e General Hospital. Il suo amore, però, è sempre stata la musica e i suoi brani lirici le hanno assicurato grande successo. Si impegnò molto anche nel sociale ed ottenne importanti riconoscimenti da parte della città di Los Angeles e dal presidente Franklin Delano Roosevelt. Si spense a causa di una neoplasia il 16 giugno 1989 a Northridge, in California. Per ricordare Teresa Tirelli nel concerto di Polla sono stati proposti i brani “Santa Lucia luntana”, di E.A. Mario (brano inciso dalla Tirelli), e in simbiosi, “New York New York / Napule è”. New York New York fu scritta per l’omonimo film del 1977 del regista Martin Scorse e interpretato da Liza Minnelli; fu interpretata anche da dal grande Frank Sinatra.“Napule è” uno dei brani cult di Pino Daniele, scritto nel 1977, inno agrodolce dedicato a Napoli. Nel corso del concerto, dopo un breve indirizzo di saluto del sindaco di Polla, Massimo Loviso, il presidente della ASD Fisioterapy, Bruno Panza, e Maria Teresa Langone hanno presentato il progetto della Cooperativa Sociale BamBlu’, “Autonomia in azione”, che prevede una serie di laboratori di autonomia abitativa e di pre-inserimento lavorativo per ragazzi e ragazze dai 14 ai 22 anni.






