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Antonella Pessolano, la formazione come radice e la politica come servizio: “Dal Vallo di Diano porterò in Regione la voce di chi costruisce il futuro ogni giorno”

Nel suo modo di parlare non ci sono slogan, ma una calma che arriva dall’abitudine a lavorare con le persone, a cercare soluzioni, a far funzionare le cose. Antonella Pessolano, da anni impegnata nel mondo della formazione e dell’università, entra in politica per la prima volta, candidandosi al Consiglio Regionale della Campania nella lista Avanti Campania, e lo fa con lo stesso approccio che l’ha accompagnata nella vita professionale: quello del metodo, della pazienza e dell’ascolto. Chi conosce Antonella Pessolano sa che da anni lavora nel mondo della formazione e dell’università, coordinando attività per l’Università Telematica Pegaso e accompagnando centinaia di studenti nel loro percorso di crescita. Ora, con un bagaglio professionale costruito sul campo, ha deciso di fare un passo in più: candidarsi al Consiglio Regionale della Campania con la lista Avanti Campania. Una decisione maturata nel tempo, senza improvvisazioni, nata – dice chi le è vicino – dal desiderio di dare rappresentanza a un mondo che troppo spesso resta invisibile: quello di chi studia, lavora, forma e costruisce nel silenzio.

Nel Vallo di Diano, dove vive e lavora, Antonella è conosciuta come una professionista riservata ma determinata, capace di coniugare pragmatismo e sensibilità sociale. Il percorso di Pessolano comincia più di dieci anni fa, quando sceglie di investire nella formazione come chiave di sviluppo per le aree interne, all’interno della rete dell’Università Pegaso. Segue l’apertura di sedi territoriali, progetti di orientamento e iniziative di inclusione digitale che coinvolgono studenti di ogni età. L’obiettivo è sempre stato uno: rendere l’università accessibile a tutti, anche a chi vive lontano dai grandi centri o ha abbandonato gli studi per necessità lavorative. Negli anni, attraverso convenzioni con scuole, enti locali e associazioni, ha contribuito a far entrare la didattica digitale nel tessuto sociale del territorio. Un lavoro costante, spesso poco visibile ma concreto, che ha cambiato la vita di molti studenti. È da questa esperienza, dal contatto quotidiano con persone in cerca di una seconda opportunità, che nasce la sua convinzione: la formazione, se ben gestita, è la più autentica forma di politica.

“Ho imparato che la competenza è la prima forma di rispetto”, dice Antonella Pessolano. Per lei, la politica deve tornare ad assomigliare alla vita reale. La sua visione nasce dal lavoro quotidiano: conoscere gli studenti, ascoltare le loro difficoltà, trovare soluzioni concrete. “Ogni giorno incontro persone che chiedono solo di essere ascoltate. Ho imparato che la competenza è la prima forma di rispetto verso chi ti affida un problema. È questo il metodo che voglio portare anche in politica: studiare, capire, proporre. Non servono slogan, serve serietà”.

Il suo ingresso in Avanti Campania si colloca in un momento in cui la politica regionale cerca volti credibili, figure capaci di unire esperienza e fiducia. Pessolano incarna una dimensione civica, radicata nel territorio ma aperta all’innovazione: un profilo che parla ai giovani e al mondo dell’educazione, ma anche a chi chiede trasparenza e competenza nella gestione delle risorse pubbliche. Il legame con il Vallo di Diano è il filo rosso della sua storia. Qui Antonella ha costruito la propria vita personale e professionale, convinta che anche un’area interna possa diventare un centro propulsivo di idee, lavoro e innovazione. Nel corso degli anni ha collaborato con istituti scolastici, comuni e associazioni culturali per promuovere la crescita formativa e sociale del territorio.

Il Vallo di Diano, con le sue distanze geografiche e la sua ricchezza culturale, è diventato per lei un laboratorio di comunità: un luogo in cui la partecipazione non è teoria ma quotidianità. Chi la conosce sottolinea la sua capacità di fare rete, unire soggetti diversi attorno a obiettivi comuni, favorendo un dialogo tra istituzioni, giovani e imprese. La candidatura di Pessolano nasce anche da qui: dalla consapevolezza che il territorio ha bisogno di una rappresentanza diretta e competente, capace di portare in Regione le istanze di un’area che troppo spesso rimane fuori dalle agende politiche.

Formazione, lavoro, coesione: i cardini di una proposta

Al centro della sua visione c’è un’idea precisa: la Campania deve investire in capitale umano, nella formazione continua e nella collaborazione tra pubblico e privato. Le politiche del lavoro, sostiene, non possono essere scollegate da quelle dell’istruzione e della digitalizzazione. Occorre una strategia unica, che parta dai territori e coinvolga gli attori locali. In questa prospettiva, il modello dell’università telematica – di cui Pegaso è un riferimento nazionale – rappresenta un’opportunità strategica. Nel suo programma, Pessolano propone “una Campania che forma e trasforma” : più connessioni tra università e imprese, incentivi per chi investe in formazione aziendale, sportelli territoriali per orientamento e aggiornamento professionale, sostegno alle donne e ai giovani che scelgono percorsi di studio legati all’innovazione.

Una figura nuova in un panorama che cerca autenticità

In una campagna elettorale spesso dominata da nomi noti e candidature ricorrenti, il profilo di Antonella Pessolano spicca per la sua autenticità. Non arriva dalla politica di carriera, ma dal lavoro vero, quello che costruisce risultati nel tempo e con discrezione.

Non ha padrini né slogan altisonanti, ma una rete di persone che la stimano per la capacità di fare, non di apparire. Nel Vallo di Diano, la sua candidatura è stata accolta come un segnale di rinnovamento: una presenza femminile, competente e radicata, in grado di dare voce a un mondo che raramente trova rappresentanza nelle istituzioni.

Antonella Pessolano entra nella competizione regionale con la discrezione di chi non ha nulla da ostentare e con la fermezza di chi ha costruito la propria credibilità giorno dopo giorno. La sua storia personale, fatta di formazione, lavoro, relazioni umane e fiducia, è la risposta più semplice -e insieme più radicale- alla distanza tra cittadini e istituzioni.

MESSAGGIO ELETTORALE A PAGAMENTO, MANDATARIO ELETTORALE IRMA SPANÒ

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