Abbiamo chiesto all’Intelligenza artificiale di fare una previsione a oggi sulle elezioni regionali in Campania sulla base di una possibile competizione Carfagna contro Fico. Di seguito la valutazione di ChatGPT nella versione 5.

L’ipotesi di base è quella che per il centro-destra venga candidata la Carfagna. Mentre sappiamo che per il campo largo sarà candidato Fico.
Ebbene, Mara Carfagna, nell’ipotesi, corre sostenuta da tutto il centrodestra, da Azione e da liste civiche. Roberto Fico guida il centrosinistra con l’appoggio di una-due liste di area De Luca, ma senza la candidatura del governatore uscente. È il derby che porterà la Campania al voto. Il risultato è oggi sul filo, e a spostarlo non sarà un automatismo ideologico, bensì dove—e chi—si mobilita.
Il “fattore De Luca”, benzina e zavorra insieme
Le liste deluchiane possono portare:
- organizzazione e voto strutturato nelle reti amministrative (soprattutto a Salerno e in parte nell’hinterland napoletano);
- un surplus di candidati forti sul territorio.
Ma la scelta—molto discussa—di affidare al figlio di De Luca la segreteria regionale del PD ha provocato delusione e irritazione a sinistra e nel centro moderato. Effetti possibili:
- astensione selettiva di elettori PD non “militanti”;
- voto disgiunto a favore di Carfagna presidente mantenendo però il voto di lista al centrosinistra;
- perdita di appeal al centro, dove Carfagna può accreditarsi come discontinuità “senza dinastie”.
Affluenza: niente scorciatoie, conta la geografia
L’idea che l’affluenza bassa favorisca sempre il centrodestra non regge in Campania. La variabile decisiva è geografica:
- Napoli città e parte della provincia: quando la partecipazione sale, Fico ha più chance, perché l’elettorato progressista e M5S si attiva sui temi urbani (trasporti, rifiuti, legalità).
- Province interne (Avellino, Benevento) e aree di Salerno: qui pesano di più voto moderato, reti civiche e amministrative; Carfagna parte avvantaggiata.
La vera domanda, dunque, non è “quanta affluenza”, ma “chi porta chi ai seggi, e dove”.
Mappa di forza (oggi)
- Napoli città: Fico in vantaggio se la partecipazione tiene.
- Napoli provincia: equilibrio, con Carfagna competitiva nel quadrante nord.
- Caserta: swing autentico; decisivi candidati e alleanze civiche.
- Salerno: Carfagna avanti; qui il “riflusso anti-deluchiano” può farsi sentire.
- Avellino/Benevento: terreno tendenzialmente favorevole a Carfagna.
Le leve decisive
Per Fico
- Massimizzare Napoli (città + hinterland) con una campagna di servizi: trasporto locale, rifiuti, sicurezza di quartiere.
- Ricucire lo strappo simbolico sul PD, chiarendo che l’appoggio deluchiano non significa continuità automatica su sanità e governance.
- Squadra prima del voto: assessori “tecnici” su sanità e infrastrutture per rassicurare i moderati.
Per Carfagna
- Saturare Salerno, Irpinia e Sannio e ridurre il gap nell’area metropolitana di Napoli.
- Spingere sull’immagine riformista ed europeista, parlando a imprese, professioni e ceto medio su PNRR, fondi UE, tempi della PA.
- Voto disgiunto “benevolo”: messaggio ai riformisti di centrosinistra delusi dal caso PD/De Luca (“potete votare noi alla presidenza e tenere la vostra lista”).
Voto disgiunto: chi vince e chi incassa i seggi
Con il sistema campano, il premio di maggioranza va alla coalizione del presidente eletto. Tradotto:
- un po’ di disgiunto pro Carfagna (presidente Carfagna + voto di lista CSX) non le toglie la vittoria e può regalare seggi di lista al centrosinistra;
- un disgiunto speculare pro Fico è meno probabile nello scenario attuale, ma se si materializzasse—complice una forte mobilitazione a Napoli—riaprirebbe la partita.
Tre scenari plausibili
- Status quo con polemica PD irrisolta
- Carfagna leggermente avanti. Pesano astensione selettiva a sinistra e un po’ di disgiunto “moderato”
- Carfagna leggermente avanti. Pesano astensione selettiva a sinistra e un po’ di disgiunto “moderato”
- Ricucitura e traino Napoli
- Fico può passare di misura, se centra mobilitazione urbana + squadra credibile su sanità e trasporti + messaggio di discontinuità dal deluchismo.
- Fico può passare di misura, se centra mobilitazione urbana + squadra credibile su sanità e trasporti + messaggio di discontinuità dal deluchismo.
- Reazione civica anti-dinastica
- Allungo Carfagna: il tema “etico-generazionale” si impone e trascina centro e province interne.
- Allungo Carfagna: il tema “etico-generazionale” si impone e trascina centro e province interne.
La previsione (oggi)


Con liste deluchiane in campo ma con la ferita politica ancora aperta, la corsa resta apertissima con un micro-vantaggio Carfagna. È però un equilibrio fragile: basta una pioggia di voti in più a Napoli o un segnale di discontinuità chiaro sul PD per rimettere Fico davanti.
La Campania si deciderà su affluenza mirata, voto disgiunto e credibilità amministrativa. Non su automatismi.