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Da Tavanieddu a Maronna ra Grazia, una passeggiata tra luoghi e memorie di Caselle in Pittari

A Caselle in Pittari il 31 ottobre è una data che conserva un legame con tradizioni antiche, radicate nella cultura popolare del territorio, quando il ricordo dei defunti si rinnovava attraverso racconti, credenze e gesti tramandati all’interno delle famiglie.

Nel paese cilentano la memoria di queste usanze è ancora occasione per riscoprire un patrimonio di storie e tradizioni. Negli anni è stata riproposta la messa dei morti, legata alla notte del 31 ottobre, insieme all’antica consuetudine di lasciare la tavola imbandita affinché, secondo la credenza popolare, i defunti potessero trovare qualcosa da mangiare al loro ritorno. Un gesto semplice, attraverso il quale si manteneva simbolicamente vivo il legame con i propri cari scomparsi.

Quest’anno, grazie alla Pro Loco Caselle in Pittari, queste memorie saranno al centro di una passeggiata lungo i sentieri che collegano Tavanieddu a Maronna ra Grazia. Il percorso offrirà l’occasione di osservare i luoghi da una prospettiva diversa, soffermandosi sulle grotte, sulle antiche presenze e sui nomi che ne custodiscono la storia.

L’itinerario sarà anche un modo per ripercorrere alcune delle leggende legate al territorio, tra cui quella delle tre notti di sogno, del serpente e del tesoro nascosto. Racconti che appartengono alla tradizione orale e che continuano a tramandare, attraverso immagini e simboli, il rapporto tra la comunità e i luoghi in cui vive.

L’appuntamento è per domenica 1 novembre, alle 8.30, con ritrovo in Piazza Olmo. Da Tavanieddu a Maronna ra Grazia, la passeggiata si propone così come un’occasione per riscoprire il paesaggio, ascoltare le storie che lo accompagnano e condividere una memoria collettiva che continua a legare le persone al proprio territorio.

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