Il 23 e 24 ottobre 2026 il Cenobio Basiliano di San Giovanni a Piro ospiterà la seconda edizione di Cilentosophia, la Summer School di Filosofia nata dalla convenzione tra l’Università del Piemonte Orientale e il Comune di San Giovanni a Piro.

L’iniziativa propone quest’anno una riflessione sul rapporto tra realtà e rappresentazione. “Fatti, finzioni e fake” è il titolo scelto per affrontare un tema particolarmente attuale: come interpretiamo la realtà, come la raccontiamo e in che modo può essere costruita, inventata o deformata. Una questione che la filosofia affronta da sempre e che oggi assume nuove forme anche alla luce della rapidità con cui le informazioni circolano e delle possibilità offerte dalle tecnologie digitali.
La scelta del luogo non è casuale. Il Cenobio Basiliano si trova in un contesto naturale legato alla storia culturale del Cilento, territorio che richiama la tradizione della Scuola Eleatica di Parmenide e Zenone. È qui che la riflessione sulla realtà trova una cornice particolarmente adatta, tra storia del pensiero e paesaggio.
Cilentosophia si rivolge a studenti delle scuole superiori e universitari, laureati, dottorandi e docenti, con l’obiettivo di creare un confronto diretto con studiosi e accademici. Il percorso sarà articolato in lezioni e laboratori seminariali, attraverso i quali i partecipanti potranno approfondire i temi proposti e discuterli da differenti prospettive filosofiche. Per favorire una partecipazione aperta anche a chi non possiede una preparazione specifica, i docenti metteranno a disposizione in anticipo alcune letture di riferimento.
Il programma prenderà avvio venerdì 23 ottobre alle 9.30 con la registrazione, seguita alle 9.45 dall’inaugurazione del corso e dai saluti istituzionali. Alle 10 Elena Irrera, dell’Università di Bologna, affronterà il rapporto tra “Fatti e finzioni nel mondo antico. Tra filosofia, mito e costruzione della realtà”. La riflessione partirà da una domanda che attraversa la storia della filosofia: ciò che percepiamo attraverso i sensi corrisponde davvero alla realtà oppure è soltanto una sua rappresentazione? Dalle concezioni di Parmenide e Platone al ruolo del mito, la lezione guarderà alle diverse modalità con cui il mondo antico ha cercato di pensare e rappresentare ciò che chiamiamo realtà.
Nel pomeriggio, alle 14.30, sarà la volta di Alberto Voltolini, dell’Università di Torino, con una lezione dedicata a “Finzione contro realtà ai tempi delle fake news”. Il punto di partenza sarà il rapporto tra realtà e finzione: una storia immaginaria, come quella raccontata da un film, può suscitare emozioni autentiche anche se ciò che racconta non è realmente accaduto. La questione diventa quindi capire quale sia lo statuto della finzione e in che modo distinguerla dalla falsificazione della realtà.
Sabato 24 ottobre il programma riprenderà alle 10 con Cristina Meini, dell’Università del Piemonte Orientale, che parlerà di “Complottisti vulnerabili. Le ragioni profonde del cospirazionismo”. Al centro saranno le motivazioni psicologiche e le distorsioni del ragionamento che possono favorire la diffusione delle teorie del complotto. Un fenomeno che si inserisce in un contesto caratterizzato da una crescente difficoltà nel distinguere le informazioni fondate su evidenze dalle loro deformazioni.
Nel pomeriggio, alle 14.30, Tommaso Piazza, dell’Università di Pavia, affronterà il tema della propaganda con l’intervento “La propaganda tra persuasione e finzione”. La propaganda politica, pur non essendo un fenomeno nuovo, ha trovato nelle tecnologie contemporanee strumenti capaci di amplificarne la diffusione e la capacità di incidere sull’opinione pubblica. La lezione ne analizzerà il funzionamento, partendo dalla definizione stessa di propaganda e dal suo rapporto con la persuasione.
A chiudere la seconda edizione di Cilentosophia sarà, alle 18, la Lectio Magistralis del professor Sebastiano Maffettone, dell’Università LUISS, dal titolo “Intelligenza Artificiale. Nuovi strumenti, vecchi problemi”. Un appuntamento che riporta la discussione sul presente e sulle trasformazioni introdotte dalle nuove tecnologie, collegandole alle questioni filosofiche che continuano a interrogare il rapporto tra conoscenza, realtà e rappresentazione.
Il corso è riconosciuto come attività di aggiornamento per i docenti. Al termine delle attività saranno rilasciati gli attestati di partecipazione.


