Confindustria Salerno e le organizzazioni sindacali provinciali CGIL, CISL e UIL hanno sottoscritto il rinnovo dell’Accordo territoriale sulla detassazione, uno strumento che punta a favorire la diffusione dei premi di risultato anche nelle aziende prive di rappresentanze sindacali interne.

L’intesa consente infatti alle imprese che non dispongono di RSU o RSA di introdurre accordi aziendali integrativi per l’erogazione di premi collegati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione. Le somme riconosciute ai lavoratori potranno beneficiare del regime fiscale agevolato previsto per il 2026, con un’imposta sostitutiva ridotta all’1%.
Secondo il presidente di Confindustria Salerno, Antonio Sada, il rinnovo dell’accordo mette a disposizione delle aziende associate uno strumento operativo per agevolare l’introduzione della retribuzione premiale. L’obiettivo, ha spiegato, è sostenere la crescita delle imprese e, allo stesso tempo, contribuire a rafforzare il potere d’acquisto dei lavoratori attraverso sistemi di incentivazione legati ai risultati aziendali.
Sulla stessa linea il vicepresidente delegato al Lavoro, Relazioni industriali e Benessere organizzativo di Confindustria Salerno, Dino Giordano, che ha evidenziato come la tassazione agevolata rappresenti un’opportunità concreta anche per le imprese di dimensioni più contenute. Secondo Giordano, il rinnovo dell’accordo consentirà di valorizzare la retribuzione premiale di lavoratrici e lavoratori anche nelle realtà che, per struttura organizzativa, non dispongono di rappresentanze sindacali interne.


