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Andrea Capobianco ai giovani a Sala Consilina: “Forse non diventerete campioni di basket, ma potete diventare campioni nella vita”

Di Antonio Sica

Non capita spesso di vedere in un piccolo centro delle aree interne un allenatore abituato ai grandi palcoscenici internazionali dedicare tempo, attenzione ed energie ai più giovani.

Eppure, è successo davvero a Sala Consilina, dove il commissario tecnico della Nazionale femminile italiana di basket Andrea Capobianco ha guidato un allenamento speciale rivolto ai ragazzi Under 13 e Under 15 della Polisportiva Basket Sala Consilina.

Un appuntamento importante per il movimento cestistico del territorio, ospitato presso il Palazzetto “Giuseppe Zingaro”, che ha visto la partecipazione di tanti giovani atleti e appassionati.

Capobianco arriva a Sala Consilina in un momento straordinario della sua carriera sportiva: a settembre guiderà infatti la Nazionale femminile ai Mondiali di Berlino, traguardo conquistato dopo ben 32 anni di assenza dell’Italia dalla competizione iridata.

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Nel corso dell’intervista rilasciata a Vallo Più, il ct azzurro ha parlato con entusiasmo del percorso compiuto dalla Nazionale: “È un qualcosa di straordinario e io non posso far altro che ringraziare tutte le componenti, partendo dalle giocatrici, passando per lo staff medico, lo staff tecnico, arrivando fino al presidente Petrucci. Mi hanno messo nelle condizioni migliori per lavorare e raggiungere questo sogno”.

Ma la giornata di Sala Consilina non è stata soltanto un’occasione per parlare di grandi risultati sportivi. Al centro dell’iniziativa c’erano soprattutto i ragazzi, il loro entusiasmo e il valore educativo dello sport. Un concetto che Andrea Capobianco ha ribadito più volte nel corso dell’allenamento e dell’intervista: “Tante volte noi pensiamo di insegnare la competenza e ci dimentichiamo di insegnare alla persona come utilizzare la competenza. Questo è il mio modo di allenare: io voglio allenare le persone”. Parole che spiegano bene l’approccio umano e formativo del tecnico azzurro, che ha seguito con grande attenzione il lavoro sul parquet del PalaZingaro, confrontandosi con i giovani atleti e trasmettendo loro messaggi che vanno oltre il semplice gesto tecnico. “I sogni non cadono dal cielo. Per raggiungerli bisogna sudare tutti i giorni, divertendosi. Non esiste l’errore come fallimento, ma esiste la capacità di vedere l’errore come uno step per diventare più bravi”.

Capobianco ha inoltre voluto sottolineare il valore della realtà cestistica salese e dell’entusiasmo trovato a Sala Consilina: “Sala Consilina è un’espressione importante della pallacanestro campana per l’entusiasmo e per ciò che sta facendo”. Particolarmente toccante anche il ricordo dedicato a Giuseppe Zingaro, a cui è intitolato il palazzetto. “Era un ragazzo a cui ero particolarmente legato, cresciuto con noi a Battipaglia. Un ragazzo fantastico, stupendo”.

Una giornata intensa, dunque, non soltanto dal punto di vista sportivo ma anche umano, che ha lasciato un segno nei ragazzi della Polisportiva Basket Sala Consilina e in tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa. Molto significativo anche il passaggio finale dell’intervista concessa a Vallo Più, probabilmente il più intenso dal punto di vista educativo: “Non so se diventeranno campioni di pallacanestro, ma sicuramente vorranno essere campioni nella vita”.

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