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PNRR, imprese edili: paradosso italiano, numeri da record, cantieri a rilento

L’Italia procede spedita sul fronte contabile del PNRR, ma il passo si fa pesante nei cantieri. Secondo l’analisi del Centro Studi di Federcepicostruzioni, il nostro Paese ha raggiunto il 63,7% dei traguardi europei, contro una media UE del 54,5%. Sono stati erogati 153,2 miliardi di euro. Tuttavia, dietro questi numeri emerge una realtà complessa: la spesa effettivamente sostenuta si ferma a 113,5 miliardi, evidenziando uno scarto significativo tra risorse disponibili e cantieri reali.

Il presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi, spiega: “Nei territori la burocrazia rallenta i cantieri. Il vero nodo non è progettare, ma realizzare. Senza una svolta amministrativa, c’è il rischio che anche il PNRR diventi un’occasione perduta”.

Il divario è geografico: il Nord corre, mentre il Mezzogiorno fatica, proprio dove il Piano pesa di più sull’economia. Le cause sono la stratificazione normativa, la carenza di tecnici e la lentezza autorizzativa. “I progetti attivati sono oltre 632 mila” aggiunge Lombardi ma la spesa effettivamente sostenuta si ferma a 113,5 miliardi. È questa distanza a rappresentare il segnale più evidente delle difficoltà attuative”.

L’appello è chiaro: semplificare la macchina amministrativa per non sprecare un’occasione storica. “Il paradosso è evidente” conclude Lombardi “le risorse ci sono, i progetti anche, ma manca la capacità di tradurli in risultati concreti e in tempi certi”.

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