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Castelnuovo Cilento, ritrovato l’atto di nascita del trisavolo di Taylor Swift

di Elia Rinaldi

Un documento d’archivio riporta alla luce un legame che attraversa oltre un secolo di storia e un oceano. È l’atto di nascita di Carmine Antonio Baldi, trisavolo della popstar Taylor Swift, rintracciato dal Museo del Cognome di Padula diretto da Michele Cartusciello. Una scoperta che conferma, con una prova ufficiale, le origini italiane della cantante e riaccende l’attenzione su una vicenda di emigrazione che parte dal Cilento per arrivare negli Stati Uniti.

La ricerca è nata quasi per caso, da una conversazione tra il team del museo e l’editore e studioso Giuseppe Galzerano, autore del libro Carmine Antonio Baldi: le «radici» cilentane di Taylor Swift, in cui viene ricostruito l’albero genealogico della cantante. Da lì, il lavoro negli archivi storici ha portato all’individuazione dell’atto di nascita, un tassello decisivo che consolida quanto già emerso negli studi precedenti.

La storia di Carmine Antonio Baldi è quella di molti italiani dell’Ottocento. Nato nel 1862 a Castelnuovo Cilento da Vito Baldi e Rosa Galzerano, lascia il paese giovanissimo. A soli quattordici anni emigra con il padre e il fratello verso Philadelphia, inseguendo opportunità che il Sud Italia dell’epoca non poteva offrire. Iniziò vendendo limoni, ma nel tempo costruì, insieme ai fratelli, un percorso imprenditoriale articolato: matrimoni, gite, immobili, servizi funebri. Nel 1903 fondarono una banca e pochi anni dopo, nel 1906, il quotidiano in lingua italiana “L’Opinione”.

Dalla sua discendenza nasceranno generazioni che manterranno un legame con le proprie radici. Tra queste, quella che porterà fino a Taylor Swift, nata nel 1989 a West Reading.

Lo scorso anno la vicenda ha attirato anche l’attenzione internazionale. Il quotidiano britannico The Times ha raccontato il legame tra la cantante e il borgo cilentano, soffermandosi sull’iniziativa del Comune di Castelnuovo Cilento che ha intitolato una strada proprio a Charles Carmine Antonio Baldi. Un gesto simbolico che si inserisce in un’idea più ampia di valorizzazione del territorio, anche attraverso quello che è stato definito “Swiftonomics”, ovvero l’indotto culturale ed economico legato alla notorietà dell’artista.

Alla cerimonia di intitolazione erano presenti il sindaco Gianluca D’Aiuto, una delegazione di circa trenta discendenti della famiglia Baldi arrivati dagli Stati Uniti e lo stesso Giuseppe Galzerano, che per primo ha ricostruito il legame genealogico.

Proprio Galzerano ha rivolto un invito diretto alla cantante, sostenuto anche dall’Amministrazione comunale: visitare il paese da cui partì la sua famiglia. Ora, con l’atto di nascita finalmente ritrovato, quel legame appare ancora più concreto. Resta da capire se la popstar accetterà di tornare, almeno per qualche giorno, alle sue radici cilentane.

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