La sindaca di Padula, Michela Cimino, ha inviato una nota ufficiale alla ditta incaricata del servizio di refezione scolastica chiedendo un immediato rafforzamento dei controlli igienico-sanitari e un adeguamento temporaneo del menù. Il provvedimento arriva alla luce dei recenti casi di epatite A segnalati a livello regionale e si inserisce in un quadro di azioni preventive volte a garantire la tutela della salute degli studenti.

Nel documento, l’Amministrazione comunale invita l’azienda a mettere in atto, con effetto immediato, tutte le misure necessarie lungo l’intera filiera alimentare, dall’approvvigionamento alla somministrazione. Particolare attenzione viene richiesta alla tracciabilità delle materie prime e alla loro provenienza, oltre a una verifica puntuale del rispetto delle procedure HACCP e delle normative vigenti in materia di sicurezza alimentare.
Tra le indicazioni operative, figura anche l’eliminazione temporanea dal menù degli alimenti considerati a maggior rischio di contaminazione. In via cautelativa, viene inoltre sospesa la somministrazione di frutta fresca non confezionata, che dovrà essere sostituita con prodotti alternativi come purea di frutta in monoporzioni sigillate e conformi agli standard di sicurezza.
La ditta dovrà inoltre trasmettere al Comune una relazione dettagliata sulle misure adottate entro cinque giorni dalla ricezione della comunicazione.


