
Dal 22 al 23 gennaio, Oliveto Citra ospiterà la prima edizione del “Festival della Letteratura Sociale e Civile Utile”, un appuntamento che nasce con l’obiettivo di creare un luogo di incontro per idee, storie e riflessioni, mettendo al centro i grandi temi della giustizia sociale, della memoria, della legalità e dell’impegno civile. L’iniziativa è promossa dal Comune di Oliveto Citra e dall’associazione Migr-Azioni ETS, con l’intento di sensibilizzare la comunità, e in particolare le nuove generazioni, su questioni sociali fondamentali, dando voce a chi troppo spesso resta ai margini.
“In questo periodo storico così particolare, in un mondo sempre più frenetico e disumano, in cui primeggiano la violenza, la criminalità organizzata, le guerre e l’indifferenza verso il prossimo, sentiamo l’obbligo di organizzare un evento che affronti questi temi mettendo al centro la solidarietà, l’accoglienza, l’integrazione e l’impegno civile”, spiegano gli organizzatori, sottolineando come il Festival voglia essere un messaggio forte rivolto ai giovani, chiamati a diventare protagonisti di una evoluzione culturale diffusa, capace di costruire una società multietnica, multiculturale e unita. Il libro, e più in generale la letteratura sociale, viene indicata come strumento privilegiato per leggere la realtà e indicare una rotta da seguire. Un filone che affonda le sue radici nella narrativa dell’Ottocento, a partire da Charles Dickens, autore di opere come Oliver Twist, capaci di raccontare le disuguaglianze, l’emarginazione, il lavoro minorile e l’incapacità delle istituzioni di rispondere ai bisogni degli ultimi.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è anche il sindaco di Oliveto Citra, Mino Pignata, che evidenzia come “oggi come allora c’è la necessità di leggere libri che parlino di pace e di nonviolenza, che ci indichino la via per costruire un mondo in cui al centro vi sia l’essere umano, con le sue emozioni, le sue scelte e il suo pensiero”.
Ogni edizione del Festival sarà dedicata a un tema specifico. Per questa prima edizione, la scelta è caduta su un argomento di forte impatto: “Vittime innocenti della criminalità”. Un filo conduttore che attraverserà tutti gli incontri in programma. Grande attenzione sarà riservata alle scuole del territorio, che nei due giorni dell’evento saranno al centro delle attività. Attraverso dibattiti, letture e incontri con gli autori, gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con una letteratura che non si limita a raccontare, ma che educa e ispira azioni concrete per la costruzione di una società più giusta e inclusiva.

Il Festival sarà inaugurato dal sindaco Mino Pignata, che illustrerà obiettivi e temi principali della manifestazione. Tra gli ospiti attesi figurano la giornalista e scrittrice Luciana Esposito, che presenterà il libro “Francesco Pio. Per sempre diciotto anni” (Edizioni Iod), in dialogo con la prof.ssa Maria Luisa Albano; lo scrittore Paolo Miggiano, autore di “C’è ancora tempo. Storie di donne che resistono” (Terra Somnia Editore); don Roberto Faccenda e i familiari delle vittime innocenti della Camorra, tra cui Antonino Salvia, figlio di Giuseppe Salvia, vicedirettore del carcere di Poggioreale ucciso dalla NCO il 14 aprile 1981, e Alfredo Avella, padre di Paolino, morto a soli 17 anni durante un tentativo di rapina. A moderare gli incontri sarà Rossella Pisaturo. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium Regionale di Oliveto Citra, in via De Gasperi.
Il programma
Giovedì 22 gennaio
- ore 9.00 – Registrazione dei partecipanti e inaugurazione del Festival
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ore 10.30 – Presentazione del libro “Francesco Pio. Per sempre diciotto anni” (Edizioni Iod).
Incontro con l’autrice Luciana Esposito, presenta la prof.ssa Maria Luisa Albano - ore 11.30 – Testimonianza dei familiari delle vittime della Camorra con Antonino Salvia
Venerdì 23 gennaio
- ore 9.30 – Piantumazione di un albero di ulivo con la benedizione di don Roberto Faccenda
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ore 10.30 – Presentazione del libro “C’è ancora tempo. Storie di donne che resistono” (Terra Somnia Editore).
Incontro con l’autore Paolo Miggiano - ore 11.30 – Testimonianza dei familiari delle vittime della Camorra con Alfredo Avella e don Roberto Faccenda


